A Cavriglia la festa finale del Progetto Oxy: protagonisti gli studenti e il primo soccorso

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Si è svolta questa mattina, giovedì 5 giugno, presso il circuito di Bellosguardo, la festa conclusiva del Progetto Oxy, un’iniziativa educativa e formativa promossa dalla Misericordia di San Giovanni Valdarno e dalla sezione di Cavriglia, in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, le istituzioni comunali e le forze dell’ordine. La manifestazione ha coinvolto attivamente gli alunni degli Istituti Comprensivi Dante Alighieri e Guglielmo Marconi, che hanno preso parte con entusiasmo a un’intera mattinata dedicata alla sensibilizzazione sul tema dell’emergenza sanitaria, del volontariato e delle buone pratiche da adottare in caso di pericolo.

Il programma dell’evento è iniziato con l’apertura degli stand espositivi. Subito dopo, bambini e ragazzi hanno potuto cimentarsi in prove pratiche, esercitazioni e simulazioni di scenari d’emergenza, guidati dai volontari delle Misericordie, dal personale sanitario del 118, dalle forze dell’ordine e da altri operatori del settore.

Il cuore del progetto è proprio quello di fornire ai più giovani gli strumenti per riconoscere situazioni di pericolo e sapere come comportarsi: dalla chiamata al numero unico di emergenza 112, fino all’esecuzione delle prime manovre di soccorso e all’utilizzo del defibrillatore. Tutti aspetti fondamentali, illustrati con linguaggio chiaro e attività coinvolgenti, per educare cittadini consapevoli e pronti ad agire.

Massimo Cigolini, governatore della Misericordia di San Giovanni Valdarno:
“Vogliamo dire ai ragazzi che rappresentano la nostra spina dorsale, il nostro futuro. L’augurio è che riescano a mantenere vivo lo spirito che stanno vivendo in questi giorni: la dedizione verso il volontariato e verso gli altri. È fondamentale iniziare fin da piccoli, già alla loro età, a capire cosa significa fare volontariato e come funziona il sistema dell’emergenza. Gli è stato spiegato come comportarsi in caso di necessità, anche con un semplice gesto come digitare quei tre numeri, 1-1-2, che possono salvare una vita. Il progetto Oxy ha proprio questo obiettivo: entrare nelle scuole e spiegare ai ragazzi il funzionamento del servizio di emergenza, le prime manovre da eseguire e i comportamenti da adottare in situazioni delicate.”

Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, sindaco di Cavriglia:”È un progetto che ha resistito anche al periodo pandemico, continuando in modalità remota, segno della sua rilevanza. Siamo giunti alla quattordicesima edizione di un’iniziativa straordinaria, che mira a formare cittadini consapevoli, collaborando con le scuole di ogni ordine e grado. L’obiettivo è preparare i ragazzi ad affrontare situazioni di pericolo, insegnando loro cosa fare – ma anche cosa non fare – in caso di emergenza. Oggi ci troviamo in uno scenario speciale: il Parco di Bellosguardo, luogo simbolo di arte, natura, cultura e sport. Un contesto che nasce da ex discariche minerarie e guarda al futuro con consapevolezza, promuovendo salute, qualità della vita e benessere. Non poteva esserci cornice migliore per ospitare un progetto lungimirante come Oxy.”

Simone Nocentini, direttore della Centrale Operativa 118:”La ASL, e in particolare il Dipartimento di Emergenza-Urgenza, è da sempre al fianco di iniziative come questa. Partecipiamo con le nostre risorse, come l’automedica, perché giornate come queste sono fondamentali: permettono ai giovani di comprendere come utilizzare correttamente i servizi di emergenza e, soprattutto, che non bisogna avere paura nei momenti di bisogno. È importante imparare alcune semplici regole che possono fare la differenza. Ci sono già stati casi in cui giovani hanno chiamato il 112 e, grazie anche alla defibrillazione, sono riusciti a salvare vite.”

Lorenzo Pierazzi, provveditore agli studi di Arezzo:”È una mattinata di grande valore, in cui ragazze e ragazzi di Cavriglia e San Giovanni si ritrovano insieme, si divertono, socializzano e, allo stesso tempo, partecipano a un percorso formativo importantissimo: quello dell’educazione all’emergenza e al pronto soccorso. Comprendere che il proprio intervento può essere fondamentale, non solo per sé stessi ma anche per i propri cari e per chi ci sta accanto, è un messaggio potente. È importante la presenza delle autorità civili e sociali, così come quella dei rappresentanti delle Misericordie, che sul nostro territorio svolgono un lavoro eccezionale nell’assistenza al prossimo. Il progetto Oxy rappresenta un vero e proprio percorso educativo, che va ben oltre le discipline scolastiche tradizionali: è un veicolo di valori trasversali da promuovere e diffondere sempre di più nelle nostre scuole.”

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