03, Dicembre, 2022

Serristori, la posizione del sindaco Mugnai: “Decisione Ausl tutela tutti i malati in momento di forte crisi

Più lette

In Vetrina

Giulia Mugnai si è confrontata con Regione e Ausl sulla chiusura notturna del Pronto Soccorso e l’aumento dei posti letto per Medicina, in modo da ottimizzare emergenza Covid-19

Anche il sindaco di Figline e Incisa Valdarno, Giulia Mugnai, commenta la decisione della Ausl Toscana Centro di chiudere il Pronto Soccorso dell’Ospedale Serristori nelle ore notturne.

“In queste ore mi sono confrontata a lungo con l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi e il direttore generale della Ausl Toscana Centro, Paolo Marchese Morello, raccogliendo la necessità di chiudere il Pronto Soccorso del Serristori nelle ore notturne e di dedicare tutti i 75 posti letto alla Medicina generale perché c’è comunque necessità di curare tutte le altre patologie. E’ un’esigenza che nei giorni scorsi è arrivata direttamente dai medici e che permette di fare del presidio di Figline un ospedale no-Covid19, concentrando invece la cura del Coronavirus all’Osma di Ponte a Niccheri e nelle altre strutture fiorentine. Il Serristori diventerà invece il punto di riferimento per tutti gli altri pazienti di Medicina generale grazie ad un aumento dei posti letto”.

“Siamo in piena emergenza – ha ribadito Giulia Mugnai – ed ogni richiesta che possa contribuire a migliorare l’organizzazione della nostra sanità locale deve trovare immediata attuazione. Ho quindi compreso le esigenze di un periodo di massima allerta, lasciando da parte ogni polemica ma ottenendo la garanzia che la chiusura notturna del Pronto Soccorso è una disposizione emergenziale adottata solo e soltanto in questo periodo di contrasto al proliferare del Coronavirus”.

“Poco fa ho letto l’appello del Comitato per il Serristori – ha proseguito la sindaca – e comprendo la sollecitazione, che tra l’altro ho rappresentato alla Ausl ottenendo chiarezza sul ritorno in funzione del Pronto Soccorso al termine dell’emergenza. Ma adesso non è davvero il tempo di considerare la salute pubblica entro un confine territoriale: Figline e Incisa è in emergenza, la Toscana è in emergenza, l’Italia e molti altri Paesi in tutto il mondo lo sono. Dobbiamo trovare la miglior soluzione per mettere in grado il personale sanitario di lavorare al meglio, non ci sono altre urgenze”.

 

Articoli correlati