28, Settembre, 2022

Serristori, i Cobas lanciano un appello ai sindaci: “Chiudere il tavolo istituzionale con Regione e USL con un documento vincolante”

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I Cobas hanno riaffermato l’urgenza di sottoscrivere formalmente e immediatamente un atto vincolante che certifichi l’uscita dalla precarizzazione del presidio ospedaliero e ne eviti il declassamento

Nessun documento vincolante, ma solo comunicati nell'incontro istituzionale del 2 settembre tra Regione Toscana, Azienda USL Toscana Centro e i sindaci del Valdarno fiorentino: è quanto asseriscono i Cobas sulla vertenza riguardante l'ospedale Serristori, entrambe le parti hanno sottolineato che non è in corso alcuna operazione di declassamento, ma il sindacato chiede un atto vincolante.

Il comunicato di Cobas P.I.:"Il 2 settembre 2020 si è tenuto l’atteso incontro istituzionale tra Regione Toscana, Azienda USL Toscana Centro e, in rappresentanza della popolazione del Valdarno fiorentino, i 3 Sindaci dei Comuni di Figline Incisa, Reggello, Rignano sull’Arno. Incontro successivo alla straordinaria manifestazione del 26 giugno 2020, contraria allo smantellamento del presidio ospedaliero Serristori, del pericolo di declassamento in atto con vari tagli indiscriminati predisposti dagli attuali manager, vedi soppressioni di posti letto, reparti di degenza, attività, servizi e personale. Una manifestazione promossa dal sindacato COBAS P.I., sostenuta oltre che dal Comitato Salvare il Serristori e Calcit, da tutto l’associazionismo valdarnese e la cui posizione era stata espressa in un “documento congiunto Serristori” firmato dai Sindaci e da oltre 11 associazioni impegnate nel settore socio-sanitario."

"Come Cobas P.I. lamentiamo il fatto che l’incontro non ha prodotto alcun documento vincolante tra le parti ma solo dei comunicati: uno redatto dall’Azienda nella figura del contestato manager Dr Morello e l’altro da parte dei sindaci di Figline Incisa, Reggello e Rignano sull’Arno con il quale spiegano lo svolgimento del confronto sull'ospedale Serristori avutosi presso la Presidenza della Regione Toscana e i risultati al momento ottenuti. Entrambi le parti sottolineano che non sia in corso “…alcuna operazione di declassamento…” e che, a parte la Delibera di Giunta regionale sulla Programmazione della rete ospedaliera che lo classifica quale Presidio ospedaliero in zona particolarmente disagiata", esso rimarrebbe anche in futuro ospedale di 1° livello per il territorio di riferimento".

"Su questo aspetto riaffermiamo l’urgenza di sottoscrivere formalmente e immediatamente un atto vincolante che certifichi l’uscita dalla precarizzazione del presidio ospedaliero e ne sancisca la definitiva stabilità funzionale. Questo servirebbe anche a fugare i legittimi dubbi sugli ennesimi impegni presi in un clima di campagna elettorale. Per quanto riguarda la restituzione “del mal tolto” accogliamo positivamente la notizia di un imminente impegno per il rafforzamento del Pronto Soccorso H24 con proprio personale medico e infermieristico assegnato e la futura presentazione entro fine anno di un progetto esecutivo inerente la ricollocazione del PS, la sua messa in sicurezza e riqualificazione, l’acquisizione dei necessari requisiti organizzativi – che ad oggi mancano."

"Siamo profondamente contrariati dal fatto che non sia stata nominata la sub intensiva, che nei precedenti progetti, già presentati sul PS, era stata allocata nell’area dell’emergenza urgenza con 4 p.l. dedicati ad osservazione breve intensiva e per la quale chiediamo un ulteriore sforzo da parte dei sindaci e Regione Toscana a ricomprenderla nella mission ospedaliera e nel progetto definitivo che sarà presentato entro fine anno 2020 con inizio lavori per il 2021."

"In merito all’area della medicina apprezziamo l’impegno a ripristinare i posti letto soppressi che ricordiamo essere stati prima dell’attuale organizzazione 38 posti letto, così pure la piena funzionalità del reparto della Week Surgery con la riattivazione a pieno regime delle sale operatorie e dei servizi di supporti di diagnostica analitica strumentale (radiologia-laboratorio analisi). Ci sorprende, che in questo periodo pandemico, entrambi le parti non abbiano approfittato per qualificare e rafforzare l’ospedale Serristori come ospedale NO COVID a supporto di tutta la rete ospedaliera aziendale e per garantire lo smaltimento delle liste di attesa sia di tipo chirurgico, Day Service medico che di specialistica ambulatoriale."

"In questo senso ci preme ricordare che tra gli impegni sottoscritti dai Sindaci con le associazioni territoriali e condivisi da noi COBAS P.I. vi era la richiesta del ripristino e rilancio dell'endoscopia, odontoiatria, neurologia e geriatria, dermatologia, oncologia e cardiologia (vedi documento congiunto del 29 luglio 2020). Bene hanno fatto i Sindaci a ricordare che a fianco dei servizi ospedalieri devono essere risolte le criticità presenti nei servizi territoriali, in questo senso come COBAS P.I. chiediamo però di superare la genericità delle dichiarazioni, circostanziando punto per punto gli interventi, le risorse economiche e umane da destinare con un documento che vincoli l’Azienda a superare le attuali debolezze, fino ad oggi sopperite dal grande impegno dei nostri lavoratori sui distretti, ai domicili e sul territorio, anche in vista delle riapertura delle scuole e di altre attività produttive."

"Dall’interlocuzione all’ascolto del 2 settembre come COBAS P.I. chiediamo una data certa nel quale il tavolo istituzionale si concluda e ratifichi un documento formale nel quale siano circostanziate le risorse economiche, la presentazione del progetto con il conseguente cronoprogramma, stabilendo altresì la chiusura dell’eterna cantierizzazione del presidio, le date e modalità del ripristino delle normali condizioni operative dei reparti, il reintegro reparto per reparto del personale medico, infermieristico, tecnico e socio sanitario mancanti. Nello specifico delle assunzioni promesse, a seguito delle nostre tantissime battaglie, riferisce l’azienda che le medesime verranno espletate nel mese in corso “….tramite procedure concorsuali che permetteranno l’assunzione di personale medico utile alla stabilizzazione degli organici di varie strutture fra cui i reparti di Medicina interna e di Pronto Soccorso, oltre all’assunzione di ortopedici….” . Su questo importante impegno i COBAS P.I. pretenderanno che l’azienda USL Toscana Centro l’onori con i fatti. Un grande limite di questo futuro accordo tra le istituzioni è che a condurlo sia ancora una volta lo stesso Manager, il Dr Morello, che per anni non ha rispettato l’impegno da lui sottoscritto nel patto territoriale del 2014 ma si è prodigato a portare l’ospedale all’attuale condizioni di depotenziamento e precarizzazione."

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