25, Giugno, 2024

Podere Rota, discussione in Commissione ambiente: approvata la mozione M5S-PD. Per i rifiuti urbani “Chiuderà a fine anno”

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“Rendere improrogabile” la data di chiusura della discarica di Podere Rota a Terranuova Bracciolini al 31 dicembre prossimo, come “stabilito dalla delibera di Giunta numero 485 del 25 giugno 2013”. A chiederlo è stato il Movimento 5 Stelle con la mozione illustrata da Silvia Noferi, sottoscritta anche da consiglieri del gruppo Pd, ed approvata dalla commissione Ambiente guidata da Lucia De Robertis (Pd).

L’atto è stato definito dalla presidente della Commissione De Robertis “perfettamente in linea con volontà già espresse dal Consiglio regionale e ribadite dall’assessore Monia Monni in una recente comunicazione. Voglio sottolineare la terzietà dei consiglieri regionali rispetto a procedimenti amministrativi su cui non si può e non si deve intervenire. Su ciò che è di nostra stretta competenza, e quindi sui rifiuti urbani, il pensiero della Commissione, dell’Aula e della Giunta è chiaro. Su ciò che esula dalle nostre prerogative, e cioè quanto ha a che fare con i rifiuti speciali, attendiamo l’esito degli uffici competenti”.

“Come avevamo anticipato al Consiglio comunale aperto di San Giovanni, oggi in commissione Ambiente abbiamo votato per la richiesta di chiusura del conferimento dei rifiuti urbani a Casa Rota entro la fine dell’anno, come previsto dall’accordo del 2013. Un impegno affidato alla Giunta attraverso una mozione condivisa con il Movimento 5 Stelle – ha continuato Lucia De Robertis – Abbiamo, dunque, esercitato fino in fondo le nostre funzioni – aggiunge Lucia De Robertis – che assegnano al Consiglio regionale la sola pianificazione dei rifiuti urbani. Per questo motivo abbiamo bocciato la mozione di Fratelli d’Italia, che, continuando nella mistificazione portata avanti in questi mesi, per evidenti interessi elettorali, voleva entrare nel merito del procedimento amministrativo in corso sull’adeguamento dell’impianto per i rifiuti speciali”.

Vincenzo Ceccarelli, Capogruppo Pd, ha continuato e spiegato: “Una ingerenza indebita nei confronti del lavoro degli uffici, che svolgono gli adempimenti in totale autonomia e competenza, come previsto dalla legge dello Stato. Stupisce, dunque – aggiunge Ceccarelli – che il consigliere Capecchi, primo firmatario della mozione, pur avendo sempre dimostrato la conoscenza delle norme, pretendesse dalla commissione un pronunciamento di contrarietà ad un procedimento amministrativo in corso, invadendo in modo abusivo la competenza degli uffici. Il PD non prende in giro i cittadini – concludono Ceccarelli e De Robertis – ma esercita, coi suoi rappresenti nelle istituzioni, tutte le prerogative che a questi la legge assegna”

Ha ribadito la posizione della maggioranza anche il consigliere Cristiano Benucci (Pd): “La data del 31 dicembre è auspicabile, ma potrebbe essere anche prima o immediatamente dopo. Acquisito che le discariche non hanno un giorno di inizio e fine ma un processo di esaurimento, mi risulta che il quantitativo stia andando rapidamente a completare i volumi autorizzati”.

Critica, invece, la posizione di Fratelli d’Italia che aveva presentato una mozione, respinta dalla Commissione, per la chiusura della discarica al 31 dicembre e per esprimere “ferma contrarietà ad ogni prospettiva di ampliamento anche per lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti speciali”. “Non c’è perfetta coerenza con la comunicazione dell’assessore Monni – ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia) – In Aula ha infatti detto che le discariche si chiuderanno solo se le condizioni lo consentiranno”. Capecchi ha inoltre rilevato che la stessa Giunta, proprio in quella comunicazione, intende “occuparsi della programmazione dei rifiuti speciali. Se l’impianto di Podere Rota sarà ampliato è scontato che rimarrà aperto” ha concluso annunciando voto di astensione sulla mozione presentata da Noferi.

Nella seduta la Commissione ha licenziato a maggioranza la proposta di legge che detta disposizioni urgenti per il rispetto degli obblighi derivanti dall’appartenenza alla Comunità europea e la disciplina delle fasi di autorizzazioni provvisoria allo scarico di acque reflue urbane nei corpi idrici superficiali. Il testo si è reso necessario per arrivare al completamento di opere, già programmate ma per motivi tecnici anche legati all’emergenza pandemica non completati, “nell’interesse primario della Regione di garantire l’osservanza dei parametri depurativi fissati dalla disciplina dell’Unione europea” e quindi “scongiurando situazioni di emergenza di tipo sanitario e di igiene pubblica che deriverebbero dalla chiusura degli scarichi interessati. La proposta consente la prosecuzione con rilascio – ai sensi dell’articolo 124, comma 6 del d.lgs 152/2006- della prevista autorizzazione provvisoria per il tempo tecnico strettamente necessario alla realizzazione degli interventi”. Si tratta, come spiegato nel corso della riunione di una “deroga al Paer” (Piano ambientale ed energetico regionale) per “adempiere a regolamenti comunitari” e “scongiurare procedure di infrazione”. Il testo consente anche alla Regione di attivare poteri sostitutivi “più diretti ed incisivi”.

Perplessità sulla deroga al Piano è stata espressa dal vicepresidente Capecchi: “Non ci sono i tempi per modificare il Paer quindi si procede con urgenza. Non vorrei però, considerato che tutte le opere di interesse pubblico sono urgenti, che si proceda con altre leggi speciali per superare un Piano a servizio di tutti, cittadini aziende e istituzioni, e che contiene il quadro completo degli interventi strategici inserito peraltro in un processo di comunicazione e partecipazione ben preciso”.

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