16, Giugno, 2024

Beltrame, inaugurato il nuovo raccordo ferroviario. Continua il rilancio dello stabilimento

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Ad oggi sono 62 i dipendenti. Lo stabilimento sangiovannese, dopo la crisi di dieci anni fa, è tornato ad essere una realtà importante del gruppo. Inaugurato il nuovo raccordo ferroviario e il parco rottame

Sembra essere passato un secolo da quel giorno in cui l'AFV Beltrame annunciò la chiusura dell'ex Ferriera di San Giovanni. Era il 27 ottobre 2011. A 10 anni da quel momento drammatico lo stabilimento è stato rilanciato, l'organico ampliato, adesso sono 62 i dipendenti, e quella che da sempre è stata considerata il simbolo dell'occupazione e del lavoro in Valdarno è tornata ad essere una parte integrante e importante del gruppo di Vicenza. A sottolineare la situazione positiva è stata l'inaugurazione tenutasi nella mattina del nuovo raccordo ferroviario e del parco rottami all'interno dello stabilimento. 

Il materiale, in pratica, viene trasportato a San Giovanni dal treno direttamente all'interno dello stabilimento e con le stesse modalità viene spedito a Vicenza. Con questo nuovo metodo di trasporto si rafforza il ruolo di San Giovanni nel Gruppo vicentino.

Spiega le novità il direttore Matteo Calciolari rimarcando anche quanto le promesse annunciate nel 2015 dal Gruppo siano state mantenute.

"Per lo stabilimento siginfica tanto. Veniamo da un periodo in cui i volumi di produzione e di vendita sono stati sempre costantemente in aumento. Per questo vogliamo ringraziare l'azienda. Questo raccordo ci permetterà di ricereve da Vicenza le billette che utilizziamo per fare il prodotto finito e di spedire il rottame e laminate. Questo agevolerà tutto il trasporto. Oltre all'aumento dei volumi di vendite c'è stato anche l'aumento degli investimenti sugli impianti e sul personale. Questa è una bella sfida, cercheremo di ottimizzare tempi e metodi". 

 

Il clima che si respira adesso nello stabilimento sangiovannese è ben diverso da quello di dieci anni fa. E' un clima di promesse mantenute, di rilancio occupazionale e imprenditoriale, di speranza nel futuro. Soddisfatto Alessandro Tracchi, Fiom Cgil, che fin dall'inizio ha seguito la vicenda Beltrame a San Giovanni e che adesso riconosce tutti gli sforzi e gli impegni presi dalla società.

"E' un passaggio importante che premia gli sforzi dei lavoratori e le scelte strategiche che ha fatto l'azienda. La riapertura dello snodo ferroviario è un riconoscimento per la lotta che questi lavoratori hanno fatto nel 2011. Questo significa che il Gruppo continua a credere nello stabilimento di San Giovanni e consolida una realtà che dà sicurezza a tutti. E' un'operazione che va anche verso la mobilità ecosostenibile. Un buon passo in avanti per i lavoratori: a San Giovanni si continua a investire". 

 

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