31, Maggio, 2024

Ancora rifiuti, tra cui amianto, abbandonati lungo l’Arno. M5S: “È un fallimento culturale e istituzionale”

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Rifiuti di ogni genere abbandonati lungo l’Arno al Restone di Figline. A segnalare lo stato di degrado alcuni cittadini e gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Reggello

Ormai è un bollettino di guerra. E ancora una volta un ritrovamento si aggiunge alla lunga lista di rifiuti abbandonati che deturpa il Valdarno. In questo caso il materiale si trova abbandonato al Restone di Figline, lungo l'Arno. A segnalare la situazione di degrado alcuni cittadini e gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Reggello.

Rifiuti pericolosi, calcinacci, poltrone, materassi, infatti, ma anche amianto. "Quando ci rechiamo lungo i viottoli o gli argini del nostro bel Valdarno ci vorremo imbattere nelle espressioni che la natura del nostro territorio ci fa dono – afferma M5S di Reggello – mai avremo pensato di ritrovarci in spettacoli che niente hanno a che vedere con una civiltà avanzata che l'anno 2015 ci ricorda. L'accumulo di rifiuti di ogni tipo, anche pericolosi, denunciano degrado, ignoranza ed un fallimento sia culturale che istituzionale".

"I rifiuti in cui noi ci siamo imbattuti sono compositi e variegati, ma vi è presente anche l' amianto che, se non integro e sottoposto ad intemperie, disperde con il vento le sue fibre mortali. Queste, inalate provocano asbestosi, tumore polmonare o alla laringe. Ora che sappiamo, vorremo evitare anche un solo malato a causa dell'amianto. In qualità di attivisti del Movimento 5 Stelle di Reggello, essendo stati interpellati da cittadini, riteniamo fondamentale segnalare alle autorità competenti i vari accumuli di detriti anche pericolosi che costituiscono ormai lo scenario quotidiano della nostra vallata".

Il Movimento 5 Stelle di Reggello chiede alle autorità competenti di intervenire al più presto per evitare ulteriori danni all'ambiente e ai cittadini.

"I rifiuti dovranno essere trattati con cautela e non potranno essere mandati in discarica tali e quali, ma trattati preventivamente".

Tra l'altro nella zona di Restone non è la prima volta che siamo costretti a documentare simili situazioni.

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