08, Agosto, 2022

Podere Rota, le categorie economiche rispondono ai sindaci: “Scelte di indirizzo spettano alla politica”

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Nella lettera di Confartigianato, Confindustria, Cna, Confapi, Confcommercio e Confesercenti focalizzano però l’attenzione su tre punti fondamentali nell’ottica di una programmazione di lungo periodo: salute dei cittadini; mantenimento dei servizi; non aumento delle tariffe

Non si pronunciano nel merito dell'ipotesi di ampliamento della discarica di Podere Rota, le Categorie economiche del Valdarno: rispondendo alla lettera inviata da sei sindaci del Valdarno aretino, i rappresentanti del mondo economico e produttivo locale spiegano che la scelta di indirizzo deve essere competenza della politica. Nella risposta, però, fissano anche alcuni punti che ritengono di fondamentale importanza in una programmazione che deve necessariamente guardare al lungo periodo. 

"Riteniamo opportuno condividere sull’argomento alcune riflessioni", si legge nel testo firmato da Maurizio Baldi (Confartigianato) Egisto Nannini (Confindustria), Fabio Mascagni (Cna),  Carlo Cioni (Confapi), Federica Vannelli e Paolo Mantovani (Confcommercio) e Laura Di Loreto (Confesercenti). 

"La problematica della gestione e dello smaltimento dei rifiuti ha origini non recenti, ma purtroppo  oggi, ancora una volta, ci troviamo ad affrontare scelte urgenti senza una vera programmazione da  parte degli organi competenti, che consenta di avere una visione globale e a lungo termine della questione. Le Associazioni di Categoria ritengono che le scelte di indirizzo debbano essere prese dagli organi politici deputati tenendo conto dei molteplici aspetti sociali, economici e di interesse della collettività, ma avendo piena conoscenza della materia e valutandone tutte le informazioni tecniche, scientifiche, economiche ed ambientali disponibili. Queste informazioni non sono di nostra specifica competenza e riteniamo che essendo portatori di interessi di parte, non lo debbano essere. ". 

"Vorremmo porre invece la Vostra attenzione su alcuni elementi fondamentali su quali riteniamo in  linea di principio, si debbano basare le scelte: vigilanza sulla salvaguardia della salute e dell’ambiente nel nostro territorio, da monitorare basandosi sui parametri scientifici a disposizione degli organi di controllo; mantenimento di servizi adeguati di raccolta e smaltimento per la collettività e le attività economiche del territorio; NON aumento dei costi delle tariffe per la comunità territoriale". 

"In relazione a quanto sopra, come Comitato delle Categorie Economiche attenderemmo con piacere di conoscere i progetti e la programmazione sul lungo periodo per risolvere un tema così complesso,  che inoltre riteniamo dovrebbe essere affrontato a livello di complessiva Area Valdarno Aretino (comprendente 8 comuni) e non singolarmente, alimentando interessi di campanile non utili alla  collettività", chiude la lettera. 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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