Castelnuovo d’Avane torna a vivere attraverso il progetto “RePlay Castelnuovo d’Avane, un borgo in gioco” che rappresenta l’apice di una convergenza profonda tra le dinamiche del Gioco di Ruolo e gli obiettivi pedagogici di Arkadia APS, un’associazione che da oltre quindici anni promuove l’inclusione e la partecipazione attiva di persone con disabilità intellettiva.
L’assessore Paola Bonci ha dichiarato: “Si tratta di un progetto bellissimo soprattutto perché è proposto da un gruppo di giovani particolarmente creativi e attivi che rappresentano qui l’associazione Arkadia. È un progetto che rientra all’interno della più ampia progettazione di Castelnuovo Centrale Creativa e in questo caso ha il borgo proprio protagonista, lo spiegheranno di sicuro meglio loro, però è un progetto importante perché è un progetto che ha lavorato e lavora sull’inclusione, sulla socialità e quindi quali dimensioni più importanti di inclusione e socialità per un borgo che deve rinascere.”
Prosegue con la spiegazione Linda Mugnai, educatrice di Arkadia:”RePlay Castelnuovo d’Avane, un borgo in gioco nasce come una sfida, ovvero quella di trovare nella rigenerazione di un borgo un’occasione per pensare anche all’inclusione. Arkadia ha deciso di rispondere a questa domanda con una collaborazione con i professionisti di Miss Games e attraverso il gioco di ruolo. Perché il gioco di ruolo rappresenta per noi non solo un mero passatempo, ma bensì un vero e proprio dispositivo pedagogico. Quindi attraverso di esso è possibile incrementare soft skills, quindi tutti i partecipanti hanno potuto lavorare sulla collaborazione, sull’empatia, sulla gestione delle regole, ma anche sul problem solving. Quindi la collaborazione con Miss Games ha dato vita a “Picto un borgo di dipinto” il nostro gioco di ruolo modulare, accessibile e che ha visto appunto come obiettivo quello di ridisegnare il borgo. Tutto nasce da un’ispirazione di Ivo il Tardivo, appunto un film di Benvenuti, che vede nel protagonista l’utilizzo del murales all’interno del borgo di Castelnuovo d’Avane come mezzo di espressione e di libertà di espressione. I nostri partecipanti, infatti, attraverso il gioco di ruolo hanno avuto la possibilità di ridisegnare il futuro del borgo attraverso la pittura e questo ha portato a una visione, a una costruzione di un gioco di ruolo educativo, vivo e che ha appunto dato vita a una collaborazione con tutta la comunità. Il progetto chiaramente parte da molto più lontano, a dicembre infatti abbiamo fatto una conferenza dove abbiamo appunto fatto una riflessione teorica rispetto al tema dell’arte come mezzo universale di espressione. Il progetto chiaramente parte da molto più lontano, a dicembre infatti abbiamo fatto una conferenza dove abbiamo appunto fatto una riflessione teorica rispetto al tema dell’arte come mezzo universale di espressione con la dottoressa storica dell’arte di Elisa Carrepani, la direttrice del Museo del Cassero Federica Tiripelli e la dottoressa Teresa Lorusso. E poi abbiamo iniziato con i nostri incontri all’interno delle biblioteche di Castelnuovo e Cavriglia e ai circoli, dove abbiamo proprio testato il gioco.”
Mattia Innocenti, autore e games designs:” Abbiamo in realtà avuto quest’idea molto prima, perché già pensavamo insieme a Linda e anche a Marco e a Jacopo, di creare un gioco accessibile che rendesse la possibilità a chiunque, e ripeto un po’ a chiunque, di avvicinarsi al tavolo di gioco, collaborare e passare del tempo insieme, grazie comunque a questo gioco di ruolo, un’attività che noi portiamo avanti come casa editrice indipendente qui del Valdarno. E che ci piace, insomma, il suo potere di fare, trovare insieme delle persone di qualsiasi, in questo caso come Pictor, di qualsiasi abilità che, comunque sia, riescano a collaborare, a divertirsi, a passare il tempo insieme con un’attività sana e senza, comunque sia, trovare troppi mezzi per ripoterla portare a termine”.
Ha concluso Jacopo Bonciani, educatore di Arkadia: “Non mi resta che invitarvi all’evento conclusivo che si terrà il 18 aprile. Lì avremo l’occasione di conoscere i creatori del gioco, partecipare al gioco e alle sessioni di gioco, e anche avere il manuale in modo gratuito, quindi chi vuole può venire, può prenderlo e se lo può portare a casa può continuare a giocare non solo in questa occasione, ma anche poi a casa. Infine, ci tengo a dire che spero che questo manuale sia una copia fisica di quello che sarà poi la rigenerazione di Castelnuovo d’Avane, e non solo di Castelnuovo, ma anche dell’area circostante, con tutti i suoi paesi che abitavano, come Bomba, San Donato, San Martino. Quindi spero di far rivivere questi luoghi a tutti voi e a chi si presenterà all’evento finale.“
Sabato 18 aprile, presso la Sala Polivalente G. Strada a Meleto, dalle 17 alle 19, il progetto giunge al suo evento conclusivo. Un pomeriggio dedicato all’incontro con i creatori, alla prova dell’avventura definitiva e alla consegna gratuita del manuale del gioco. Questa iniziativa, vincitrice del bando PNRR per la rigenerazione del sistema culturale locale, rappresenta un esempio concreto di come inclusione, creatività e partecipazione possano diventare strumenti di rinascita per un territorio.

