Un’antica tradizione orientale entra negli spazi della Biblioteca Le Fornaci, che a marzo propone un ciclo di incontri dedicati al Go, tra i giochi di strategia più longevi della storia. Un’iniziativa che unisce cultura e gioco, pensata per avvicinare curiosi di ogni età a una disciplina capace di allenare mente, pazienza e capacità di visione.
Il corso si articolerà in tre appuntamenti – 7, 14 e 21 marzo, sempre alle ore 10.30 – e offrirà le basi per comprendere meccanismi e filosofia di un gioco nato in Cina circa 2500 anni fa. Conosciuto come Wei Chi in patria e Baduk in Corea, il Go si distingue per poche regole essenziali che aprono però a combinazioni praticamente infinite. Non si tratta semplicemente di “mangiare” le pedine avversarie, ma di costruire spazi, prevedere sviluppi, trovare equilibrio sulla scacchiera.
A rendere il Go così affascinante è proprio la sua dimensione culturale: ogni mossa implica riflessione, rispetto dell’altro, capacità di adattamento. Non a caso viene spesso definito “l’arte marziale della mente”, perché richiede disciplina, concentrazione e visione strategica.
Gli incontri sono aperti a tutti, dai bambini agli adulti, sia a chi non ha mai visto una scacchiera di Go sia a chi desidera consolidare le prime conoscenze. L’obiettivo è fornire strumenti sufficienti per partecipare al torneo in programma il 18 e 19 aprile, sempre negli spazi della biblioteca, trasformando l’apprendimento in un momento di condivisione e confronto.
“Apriremo la biblioteca per imparare insieme a giocare a Go – sottolinea l’assessore alla cultura Sara Grifoni –. È un gioco antichissimo, spesso paragonato agli scacchi ma molto diverso per impostazione e filosofia. Abbiamo accolto questa proposta con entusiasmo perché rappresenta un’occasione originale per arricchire ulteriormente l’offerta culturale e formativa della nostra biblioteca, aggiungendo anche una dimensione ludica”.
Un’iniziativa che conferma la volontà della biblioteca di Terranuova Bracciolini di proporsi come spazio vivo, capace di intrecciare tradizione e nuove esperienze, studio e gioco, cultura e socialità.

