Taglio del nastro questa mattina, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Cascia di Reggello, per la mostra “La cauta indagine” del pittore fiorentino Piero Vignozzi. Un’esposizione di grande valore culturale per il territorio, che accoglie le opere di un artista profondamente legato a Reggello, che ha scelto come sua residenza da anni. Alla cerimonia inaugurale erano presenti il Sindaco di Reggello Piero Giunti, l’Assessora alla Cultura Adele Bartolini, la Direttrice del Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino Lucia Bencistà, la curatrice del Museo Masaccio Maria Italia Lanzarini, il Consigliere regionale Francesco Casini, il giornalista Giovanni Pallanti e Paolo Rossetti, grazie al quale, insieme al rapporto di amicizia con l’artista, è stato possibile realizzare la mostra.
Nella pittura di Vignozzi emerge una dimensione profondamente poetica, uno sguardo capace di indagare la realtà con delicatezza e intensità, dando vita a opere che parlano al visitatore in modo diretto e suggestivo. La mostra assume un significato ancora più rilevante nel contesto del Museo Masaccio, che si conferma uno spazio vivo e dinamico, capace di proporre progetti culturali di alto livello e di mettere in dialogo linguaggi artistici diversi. L’arte contemporanea entra così in relazione con quella moderna e con la grande stagione rinascimentale, offrendo al pubblico un confronto stimolante e nuove prospettive di lettura. Non è la prima volta che il museo promuove questo tipo di dialogo, come dimostrato anche dalla recente mostra dedicata a Lorenzo Bonechi, che ha riscosso grande apprezzamento.
La mostra è aperta al pubblico negli orari di apertura del museo, fino al 7 giugno 2026. L’esposizione di dipinti inaugura anche il progetto “Fuori e dentro il museo, l’arte contemporanea intorno a noi” sostenuto dal contributo di Fondazione CR Firenze.

