21, Gennaio, 2026

Il cinema visionario di Dario Argento conquista il Premio Marco Melani: tre giorni di incontri e proiezioni

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Sarà dedicata a Dario Argento, maestro indiscusso del thriller e dell’horror italiano, la diciannovesima edizione del Premio Marco Melani. Il riconoscimento alla carriera sarà consegnato sabato 13 dicembre alle 21.30, con ingresso libero, al Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno. A ritirarlo sarà la figlia Fiore Argento, alla presenza della sindaca Valentina Vadi e dell’assessore alla cultura Fabio Franchi. Durante la serata è previsto anche un intervento video del regista.

Il premio, promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno e da Casa Masaccio – Centro per l’arte contemporanea, in collaborazione con l’Associazione culturale H12, celebra personalità che hanno segnato la storia del cinema con una visione originale e un’impronta artistica inconfondibile. Dopo Aki Kaurismäki, Lars von Trier e Béla Tarr, il 2025 è l’anno di Argento, scelto per un cinema che ha saputo unire sperimentazione formale, tensione narrativa e riflessione sullo sguardo.

Nella motivazione ufficiale si legge che il premio viene assegnato “per il valore teorico e culturale di un’opera che interroga in profondità il senso stesso dell’immagine cinematografica, capace di evocare, destabilizzare e inscriversi nel corpo dello spettatore. Per la disposizione a restituire al cinema la sua funzione originaria: non solo rappresentare, ma perturbare. In ogni inquadratura, in ogni movimento di macchina, si avverte in Argento una tensione ontologica, un’inquietudine che interroga lo statuto stesso del reale. L’estetica del suo cinema – fatta di cromatismi esasperati, geometrie impossibili, suoni che feriscono – non è mai fine a sé stessa, ma gesto filosofico: un tentativo di dare forma al caos”.

La sindaca Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi sottolineano l’importanza del premio per la comunità sangiovannese: “Il Premio Marco Melani è, per la nostra città, una delle manifestazioni culturali più importanti e identitarie. In questi anni abbiamo lavorato con convinzione per garantirne la continuità e farne crescere il profilo, nel segno della lezione lasciata da Marco Melani: un cinema che è sguardo, ricerca, immersione nella vita, sperimentazione di tecniche e linguaggi. Un cinema che è, per chi lo fa e per chi lo guarda, una vera e propria ‘magnifica ossessione’. Con il conferimento del premio 2025 a Dario Argento rendiamo omaggio a un artista capace di ridefinire i confini dell’horror e del thriller, creando un immaginario che continua a parlare al pubblico di ogni età”.

Fausto Forte, Casa Masaccio:“L’iniziativa prenderà il via domani alle 17:30 a Palomar. Il giorno successivo, 13 dicembre, è previsto un nuovo appuntamento a Palomar alle ore 16:45 con la proiezione del film-documentario Profondo Argento. Alla proiezione sarà presente il regista del documentario e, a seguire, si terrà una tavola rotonda con esperti e critici cinematografici. Parteciperà anche Fiora D’Argento, figlia del maestro, per un confronto dedicato alla cinematografia e alla figura di Dario Argento. La sera, alle 21:30, presso il Cinema Teatro Masaccio, si svolgerà la cerimonia di premiazione alla presenza del sindaco e dell’assessore alla cultura. A ritirare il riconoscimento sarà Fiore D’Argento, che lo riceverà a nome del padre, impossibilitato a partecipare per motivi di salute. La serata proseguirà con la proiezione della versione restaurata in 4K di Profondo Rosso. Infine, domenica 14 dicembre, alle 17:00 a Palomar, è in programma una rassegna cinematografica: una breve retrospettiva dedicata a Dario Argento, con la proiezione di Suspiria e Le quattro mosche di velluto grigio.”

La tre giorni dedicata al premio, dal 12 al 14 dicembre, offrirà un ampio programma di incontri e proiezioni. Venerdì 12 dicembre sarà dedicato a Marco Melani, figura centrale del cinema italiano dagli anni Sessanta ai Novanta. Alle 17.30, a Palomar – Casa della Cultura, si terrà l’incontro “Marco Melani, ladro di cinema”, con interventi di Rinaldo Censi, Daniele Costantini e Chiara Seghetto. La giornata si concluderà alle 21.30 con la proiezione di Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, uno dei film più amati da Melani.

Sabato 13 dicembre, sempre a Palomar, alle 16.45 sarà proiettato il documentario Profondo Argento di Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa, dedicato alla vita, alle ossessioni e alla poetica del regista. Alle 18 seguirà una tavola rotonda con critici ed esperti del suo cinema, tra cui Fiore Argento e Luigi Cozzi. La cerimonia di premiazione avverrà alle 21.30 al Cinema Teatro Masaccio, seguita dalla proiezione di Profondo rosso in versione restaurata 4K. Domenica 14 dicembre, alle 16, Palomar ospiterà Suspiria, introdotto da Gabriele Monaco. Alle 18 sarà la volta di Quattro mosche di velluto grigio, anch’esso riproposto in edizione restaurata. I tre titoli scelti – insieme a Profondo rosso – sono tra le opere rieditate in 4K nel 2025, a testimonianza della vitalità contemporanea del cinema argentiano.

Dario Argento rimane una delle figure più influenti del cinema italiano del secondo Novecento. Autore di un’immaginazione visiva e sonora che ha segnato generazioni di registi, da Brian De Palma a Quentin Tarantino, ha costruito una grammatica filmica personale, fondata su un uso espressivo della macchina da presa, su una concezione pittorica della luce e del colore e su un’idea di horror come esperienza sensoriale e psicologica. Dal debutto con L’uccello dalle piume di cristallo nel 1970, Argento ha reso il genere un laboratorio teorico e stilistico, trasformando la paura in linguaggio e la visione in materia narrativa.

Il Premio Marco Melani, fondato e diretto da Enrico Ghezzi, continua così a rendere omaggio a chi, come Melani, ha attraversato il cinema con passione, curiosità e uno sguardo capace di coglierne le infinite possibilità.

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