Sono tre gli appuntamenti con cui Cavriglia celebra il Giorno della Memoria 2026, un percorso che unisce studenti, amministrazione comunale e cittadinanza nel segno del ricordo delle stragi nazifasciste che colpirono il territorio nel luglio 1944.
Lunedì 27 gennaio, nel giorno in cui il mondo ricorda la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, amministratori comunali, cittadini e studenti dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri attraverseranno insieme il percorso che va dalla località Polverino fino al murale di Venturino Venturi a Castelnuovo dei Sabbioni. Una passeggiata simbolica, ma tutt’altro che astratta.
Quel cammino ripercorre infatti la strada che Emilio Polverini, testimone degli eccidi del luglio 1944 scomparso lo scorso anno, fece da bambino insieme alla nonna, il giorno dopo la strage. Lei volle portarlo nella piazza dove erano stati uccisi i concittadini e suo padre, perché – come raccontava Emilio – bisognava vedere per ricordare. Oggi quella stessa strada sarà percorsa dagli studenti, in un gesto semplice e potentissimo: trasformare la memoria in esperienza, non in una lezione da ascoltare in silenzio.
Cavriglia non dimentica. Non può farlo un territorio che nel luglio del 1944 fu colpito duramente dalla ferocia nazifascista, con le stragi perpetrate dalle truppe dell’Unità Hermann Göring, in particolare il 4 luglio a Meleto. Ferite che il tempo non ha cancellato e che continuano a interrogare il presente.
“La passeggiata del 27 gennaio – spiega il sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni – nasce proprio dal bisogno di trasmettere ai più giovani il senso del sacrificio di persone innocenti, colpite senza colpa, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato”.
Un pensiero condiviso dall’assessora Paola Bonci, che sottolinea come il valore di questa iniziativa stia nel legame tra luoghi, memoria e nuove generazioni: “L’ambiente è cambiato, ma il significato di quei luoghi resta intatto. Ripercorrerli con gli studenti significa rafforzare il senso di comunità e costruire consapevolezza. Vedere e ricordare è il sale della memoria”.
La passeggiata del 27 gennaio aprirà un percorso più ampio, pensato soprattutto per i giovani. Il 20 marzo, al Teatro Comunale, gli studenti assisteranno alla proiezione del film La chiave di Sara, seguita da un confronto sui temi della memoria e della pace con il giornalista Giacomo Gambassi.
Il calendario si chiuderà il 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione, con la presentazione del fumetto La terra in tasca, illustrato da Biffe e curato da Pio Secciani, presidente dell’associazione Meleto vuole ricordare.
Tre appuntamenti diversi, un unico filo conduttore: fare in modo che la memoria non resti ferma, ma continui a camminare, insieme alle nuove generazioni.

