Cinema, teatro e narrazione: San Giovanni Valdarno rinnova l’impegno per il Giorno della Memoria

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Ricordare non come gesto rituale, ma come atto di responsabilità civile. È questo il filo conduttore delle iniziative promosse dal Comune di San Giovanni Valdarno in occasione del Giorno della Memoria, a 81 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, il 27 gennaio 1945.

Un programma articolato, costruito insieme alle scuole e alle realtà culturali del territorio, che dal 27 al 29 gennaio coinvolgerà studenti, cittadini e famiglie tra il cinema Masaccio e Palomar – Casa della Cultura, con proiezioni, spettacoli teatrali e momenti di narrazione pensati per pubblici diversi.

“In un contesto internazionale estremamente negativo, segnato da violenza, odio, guerre e razzismo – dichiarano il sindaco Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi – come Amministrazione abbiamo scelto di proporre anche quest’anno iniziative che aiutino a tenere viva la memoria di una tragedia che non deve mai più ripetersi. L’arte, il teatro, il cinema e la lettura sono strumenti fondamentali per sviluppare anticorpi contro la barbarie e per trasformare il ricordo in riflessione sul presente”.

Il cinema e la responsabilità individuale. Il fulcro del programma è la proiezione del film Norimberga, dedicato al processo ai principali gerarchi nazisti nel secondo dopoguerra. Il film sarà proposto nelle mattine del 27 e 28 gennaio agli studenti delle classi quarte e quinte dei Licei Giovanni da San Giovanni e dell’ISIS Valdarno, con numeri importanti di partecipazione.

Dopo la visione, i ragazzi prenderanno parte a un confronto guidato dal docente di cinema dell’Università di Firenze Luigi Nepi. “Non si tratta solo di raccontare ciò che è accaduto – spiega l’assessore Franchi – ma di interrogarsi sul male, su come possa diventare capillare, contagioso e perfino affascinante. È una riflessione che riguarda tutti, soprattutto oggi”.

Il film sarà poi proposto anche al pubblico adulto martedì 28 gennaio alle 21.15, in una serata straordinaria della rassegna Masaccio d’Essai.

Sottolinea Patrizia Becattini, per il cinema teatro Masaccio:”Riproporre Norimberga a un pubblico ampio è fondamentale, ma lo è forse ancora di più portarlo nelle scuole. Il film mostra un male che non è distante o astratto, ma che può annidarsi ovunque. È un messaggio che deve arrivare ai ragazzi, perché solo comprendendo il passato possiamo difenderci da un presente che, per certi aspetti, rischia di richiamarlo”.

Teatro, musica e testimonianze a Palomar. La sera del 27 gennaio alle 21.15, a Palomar, spazio al teatro con il reading Cantico dei Cantici, a cura di Diesis Teatrango. Lo spettacolo intreccia parole e musica a partire dal poema di Iakovos Kambanellis e dalle composizioni di Mikis Theodorakis, dando voce alle testimonianze di chi ha vissuto gli stermini nazisti. Accanto alla Shoah, trovano spazio anche le persecuzioni degli omosessuali, delle persone con disabilità, dei Sinti e Rom e dei bambini di Terezín, in un allestimento essenziale che accompagna il pubblico in quello che si configura come un vero e proprio rito civile.

La memoria raccontata ai più piccoli. Il programma si conclude giovedì 29 gennaio alle 18.00, sempre a Palomar, con La stella di Andra e Tati, spettacolo di narrazione per bambini dai 7 agli 11 anni e famiglie, a cura di In Fabula APS. “Raccontiamo la storia vera di Andra e Tatiana Bucci dal punto di vista delle bambine – spiega Chiara Cappelli – lavorando su sogno, immaginazione e speranza. È il modo più efficace per trasmettere anche ai più piccoli il valore della memoria e della solidarietà”.

Tre giorni intensi e diversificati, pensati per pubblici e sensibilità differenti, con un obiettivo comune: ricordare, riflettere e assumersi la responsabilità di impedire che simili tragedie possano accadere di nuovo.

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