28, Gennaio, 2022

Ex scuole Lambruschini, la Giunta approva il nuovo progetto per il completamento. I lavori nel 2022

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È stato approvato il progetto esecutivo per il completamento dei lavori di ristrutturazione delle ex Scuole Lambruschini di Figline: un intervento da 4 milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è di completare l’intervento per la realizzazione di un “Palazzo della cultura”, che accoglierà la nuova sede della Biblioteca comunale e alcune sale polivalenti, oltre all’archivio comunale. Il via libera da parte della Giunta comunale è arrivato ieri, dopo che il Consiglio comunale aveva approvato la modifica al Piano delle opere pubbliche. La delibera permetterà di ottenere dall’Istituto per il Credito sportivo un mutuo a tasso zero dal valore di 1 milione di euro, che permetterà di completare il finanziamento dell’opera: per oltre la metà infatti il costo è coperto da un finanziamento regionale e per il resto con risorse proprie del Comune.

Il nuovo progetto, spiega l’amministrazione comunale, “presenta importanti revisioni rispetto al precedente e ha già ottenuto le autorizzazioni paesaggistiche e le valutazioni tecniche necessarie”. Il cronoprogramma è già fissato: nel 2022 si procederà all’affidamento dei lavori e all’apertura del cantiere.

La novità più evidente riguarda la facciata storica delle Lambruschini, che sarà oggetto di un restauro conservativo, a differenza dei progetti precedenti. Una struttura in acciaio andrà a comporre un portico a copertura della gradinata di ingresso e dell’intera facciata dell’edificio. Rimarrà così riconoscibile la facciata storica delle Lambruschini alleggerendo, rispetto al progetto iniziale, l’impatto architettonico su via Fabbrini. Una soluzione che ha già ottenuto il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio.

Il nuovo progetto introduce poi un complesso lavoro di adeguamento dell’opera a tutta la normativa in materia di sicurezza, sostanzialmente aggiornata rispetto a quando venne redatto il disegno originario, nel 2008. Infine prevede il completamento degli interventi sulle superfici esterne, il rifacimento dell’impiantistica e di tutti gli infissi e delle vetrate: operazione complessa, dato che l’edificio presenta circa 200 finestre in gran parte di misure diverse una dall’altra. È prevista poi la completa funzionalizzazione del piano terreno, dove troverà sede la nuova Biblioteca comunale e saranno realizzate alcune sale polivalenti, spazi espositivi e i nuovi locali dell’Archivio storico post-unitario del Comune.

Il progetto precedente è del 2008: ma dopo l’inizio dei lavori il cantiere venne sottoposto a sequestro nel novembre 2011 nell’ambito delle indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Firenze e terminate poi con l’assoluzione piena di tutti i componenti della ex Giunta comunale: il cantiere fu dissequestrato soltanto nel febbraio 2016.

Da quel momento, rientrato nella disponibilità del Comune, sono state eseguite operazioni di pulizia e bonifica dell’edificio mentre ripartivano le procedure per l’affidamento della nuova progettazione esecutiva, terminate nel luglio 2018. I nuovi lavori sono stati inseriti nel piano delle Opere pubbliche 2021-2023, dopo la fine di un lungo percorso di revisione del progetto originario, che per ogni singolo aspetto progettuale ha imposto nuovi rilievi, verifiche, opere di sondaggio, revisioni e autorizzazioni.

Soddisfazione per questo nuovo passo avanti è stata espressa dalla sindaca Giulia Mugnai e dal vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Enrico Buoncompagni. “Da oggi ricominciamo finalmente a guardare avanti, a quando le Lambruschini diventeranno uno spazio moderno di socialità e inclusione, di ricerca e di cultura a servizio della collettività. Grazie al lavoro dell’Amministrazione sono state ristabilite le condizioni per tornare a lavorare e per vedere conclusa l’opera entro la fine del mandato. In questi anni le Lambruschini sono state al centro di una vicenda dolorosa, in aggiunta a una complessità progettuale che non ha eguali sul nostro territorio. Con questo atto diamo il via alla piena ripartenza del cantiere più importante del nostro centro storico. Nel frattempo, continueremo a lavorare per reperire ulteriori risorse e finanziamenti presso gli enti superiori, a partire da quelli che verranno messi a disposizione dei Comuni nell’ambito del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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