18, Agosto, 2022

“Scuola di cittadinanza e di comunità”, tanti i ragazzi che hanno aderito al progetto. Dalla teoria si passa alla pratica

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Va avanti a San Giovanni il percorso partecipativo “Scuola di cittadinanza e di comunità”, promosso dal Comune e cofinanziato dall’Autorità regionale per la partecipazione della Regione Toscana. L’obiettivo del progetto è coinvolgere i ragazzi e le ragazze di San Giovanni nella definizione degli spazi della città in cui vivono, per migliorare la convivenza, per diventare cittadini attivi promotori di coesione sociale della comunità. Un modo da un lato per rendere i ragazzi consapevoli e responsabili e, dall’altro, per fornire loro gli strumenti per fare comunità.

Moltissimi i ragazzi e le ragazze che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa portando idee, proposte e voglia di mettersi in gioco. Dopo i primi incontri pomeridiani on line che si sono svolti nel mese di marzo, domenica scorsa, negli spazi dell’oratorio Don Bosco, è stato organizzato il primo appuntamento in presenza. Dalla teoria si è passati alla pratica: ai giovani sono stati forniti alcuni strumenti fondamentali per attivare le proprie comunità di riferimento.

Il laboratorio proseguirà domenica 3 aprile con una prima parte, la mattina, riservata a coloro che hanno aderito al progetto e una seconda parte, dalle 14,30 alle 16,30 aperta a tutta la cittadinanza. Chiunque potrà partecipare, scoprire gli obiettivi della “scuola di cittadinanza e di comunità” e portare il proprio prezioso contributo.

“Una vera sorpresa questa scuola di cittadinanza – commenta l’assessore all’istruzione, alle politiche sociali e alla partecipazione di San Giovanni, Nadia Garuglieri – doveva essere dedicata a venti ragazzi e ragazze invece più di cinquanta hanno seguito il corso on line ed il primo laboratorio in presenza ha visto la partecipazione di circa quaranta fra ragazzi e ragazze. Argomenti come ‘partecipazione’, ‘cittadinanza attiva’, ‘gestione di beni comuni’, pensavo non avessero grande appeal sulle nuove generazioni. Invece, come alcune volte succede, la realtà mi ha piacevolmente stupito. I giovani si sono messi in gioco e, nelle idee che hanno espresso, nei primi progetti proposti, è chiara la consapevolezza di voler essere protagonisti, anche, appunto, nel rendere i luoghi della città dove vivono più rispondenti ai loro bisogni. E’ bello vedere che in questo periodo storico, caratterizzato da forti spinte individualistiche, dalla ricerca di soluzioni personali, i giovani possano accettare con entusiasmo ed energia di parlare di strumenti partecipativi e, attraverso questi, essere disponibili a portare un proprio contributo nella gestione di beni comuni”.

Iscrivendosi al link https://bit.ly/scuola_cittadinanza_adesione è possibile rimanere informati sulle attività, in particolare sui laboratori partecipativi finalizzati alla proposta di patti di collaborazione tra cittadini e Amministrazione comunale.

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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