Si è tenuto nella giornata del 30 aprile il Valdarno Festival, appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio che ha trasformato l’Hu Norcenni Girasole Village di Figline e Incisa nel fulcro di una giornata pensata per intrecciare turismo, tradizioni ed enogastronomia. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere il Valdarno come destinazione autentica, capace di offrire esperienze immersive tra outdoor, cultura e identità locali.
All’interno del programma della giornata, Villa Norcenni ha ospitato un momento di confronto istituzionale dal titolo “Destinazione Valdarno: il turismo outdoor e le opportunità per un territorio da valorizzare”. Un’occasione di dialogo tra istituzioni, stakeholder e operatori economici sulle prospettive future del turismo locale, con la partecipazione di esperti e rappresentanti del settore.
Domenico Montano, direttore generale di Human Company, ha spiegato: “L’idea è di far capire a questi territori, quelli del Valdarno dove la storia di Hu è nata, qual è il loro valore che è intenso ma poco agito. Eppure questi territori offrono molto, anche in maniera più autentica. Dunque occorre restituire centralità a questi luoghi, permettendo una fruizione più lenta e consapevole, capace di valorizzare la profondità dell’esperienza.”.
Giorgio Ribaudo, Direttore Thrends, ha ha illustrato un quadro dei dati turistici del Valdarno: “Quest’area, pur avendo volumi di presenze contenuti, si colloca in una dinamica positiva rispetto al contesto regionale. La Toscana, nel complesso, nel 2025 registra una crescita molto contenuta rispetto al 2024 e non ha ancora recuperato completamente i livelli precedenti alla pandemia. Il Valdarno, invece, mostra una tendenza differente, con una crescita significativa nel periodo post-Covid, trainata anche dal comparto extralberghiero. Il comparto extralberghiero incide per circa il 14% in Valdarno, ma il territorio nel suo complesso registra una crescita intorno al 19% tra il 2022 e il 2025”.
Presenti anche alcuni sindaci del territorio. In rappresentanza dell’Ambito turistico il sindaco di Bucine, Paolo Nannini, che ha richiamato il ruolo della legge regionale toscana nella definizione degli ambiti turistici e delle comunità di ambito. “Questa impostazione normativa ha affidato ai territori funzioni strategiche, tra cui la gestione dei dati e la pianificazione delle politiche di promozione. Nel caso del Valdarno, Bucine svolge attualmente il ruolo di comune capofila. Ricordiamo l’importanza del progetto complessivo da 214 mila euro destinato alla promozione e alla costruzione dell’identità della “Destinazione Valdarno”, finanziato in parte dalla Regione Toscana e in parte dai comuni del territorio. L’obiettivo è di costruire una destinazione unitaria e condivisa, capace di superare la frammentazione locale. All’interno della strategia è stata inserita anche la DMC (Destination Management Company), figura operativa pensata per la creazione di pacchetti turistici integrati. L’obiettivo è quello di mettere insieme servizi diversi in offerte acquistabili online, intercettando le nuove modalità di scelta dei viaggiatori”.
Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, sindaco di Cavriglia, ha aggiunto: “Negli ultimi anni il Valdarno ha messo a terra una scommessa, quella sul turismo, che sta andando molto bene. Cavriglia attualmente conta intorno alle 130mila presenze turistiche, ma con l’avvio dei lavori del Parco dello sport pensiamo che queste presenze saliranno molto. Un altro tassello importante per questo settore, e di conseguenza anche tante nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani”.
Per il comune di Figline e Incisa, ha partecipato il commissario prefettizio Antonietta Lonigro: “Questo è un territorio che offre diverse ricchezze e potenzialità. Il confronto istituzionale e la collaborazione tra enti locali e operatori è importante per valorizzare tutto questo. Il Valdarno si colloca in una posizione strategica tra poli culturali e turistici di rilievo come Firenze, Arezzo e Siena, configurandosi come un crocevia naturale per flussi turistici”.








