19, Aprile, 2024

Arezzo senza una sede della Soprintendenza, i comuni del Valdarno lanciano un appello perché ritorni

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“È necessario che venga ripristinata la sede della Soprintendenza ad Arezzo”. Dal Valdarno aretino parte un appello congiunto, che vede schierati insieme i comuni di Bucine, Cavriglia, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi, Loro Ciuffenna, Montevarchi, Laterina Pergine, San Giovanni e Terranuova.

Le amministrazioni valdarnesi si dicono pronte a rilanciare, con una voce unitaria, la proposta del ritorno della Sede della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio ad Arezzo. Dal 2014 la Soprintendenza è stata infatti accorpata con quella di Siena e Grosseto, riducendo la funzionalità territoriale e generando una disarticolazione degli uffici con conseguenze dirette sui procedimenti in corso.

Eppure la Soprintendenza è riconosciuta da parte di tutti i Comuni come “un organo indispensabile per la qualificazione territoriale e la salvaguardia dei beni storici ed artistici, pertanto, è indispensabile avere un rapporto diretto e conoscitivo in funzione del recupero del patrimonio pubblico e privato nonché delle pianificazioni comunali”. Il mancato ripristino della sede aretina, aggiungono gli amministratori, costituirebbe un impoverimento del legame territoriale, con il conseguente rischio di una omogeneizzazione dei contesti da tutelarsi”.

Per questo i Comuni del Valdarno si impegnano a portare  in ogni sede una condivisione di tale richiesta, a partire dai rispettivi Consigli Comunali.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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