22, Giugno, 2024

80° Anniversario della Liberazione: studenti valdarnesi rievocano i fuochi partigiani del 1944

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Una mattinata di memoria e riflessione ha coinvolto le scuole della provincia di Arezzo nella commemorazione dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo e dell’atto di ribellione delle formazioni partigiane locali. L’evento, svoltosi nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, ha visto la partecipazione di studenti e istituzioni per ricordare i fuochi accesi sui monti dell’Appennino Toscano il 25 maggio 1944, simbolo della resistenza e della lotta per la libertà.

Organizzato dall’ANPI, Regione Toscana e Provincia di Arezzo, l’incontro del 21 maggio ha preso avvio con i saluti istituzionali, seguiti dall’intervento del Prof. Ivo Biagianti, storico e Responsabile dell’Archivio Storico ANPI di Arezzo. Biagianti ha sottolineato il significato dei “Fuochi partigiani del 25 maggio” nel contesto della Resistenza aretina, un episodio cruciale che segnò l’inizio di una nuova speranza per la popolazione locale.

Gli studenti delle classi 5amc, 5ael, 5asp, 5bbs e 5cif dell’ISIS Valdarno, insieme a rappresentanti dell’ITIS Galileo Galilei di Arezzo e dell’Istituto Comprensivo Giorgio Vasari di Arezzo, hanno presentato i loro elaborati sulla memoria della Lotta di Liberazione. Attraverso ricerche, racconti e testimonianze, i ragazzi hanno riportato in vita una pagina fondamentale della storia italiana, evidenziando l’importanza dei valori della pace e della democrazia.

Il giornalista e storico Filippo Boni ha poi approfondito il tema delle stragi avvenute in provincia di Arezzo tra il 1943 e il 1944, mettendo in luce il difficile percorso delle inchieste alleate su questi tragici eventi. La manifestazione ha rappresentato un’occasione preziosa per le giovani generazioni di entrare in contatto con il passato, comprendere il sacrificio di chi lottò per la libertà e riflettere sull’importanza della memoria storica. Conducendo l’incontro, Filippo Boni ha chiuso la giornata ribadendo il dovere di ricordare e tramandare i valori della Resistenza per costruire un futuro migliore.

Articoli correlati