I ragazzi della Cooperativa sociale Lettera Otto in scena al Garibaldi con “Di Forte Costituzione”

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In un teatro Garibaldi di Figline completamente pieno è andato in scena lo spettacolo “Di Forte Costituzione – Se non ora quando? E se non noi chi?”. Ad esibirsi sul palco sedici ragazzi e ragazze della Cooperativa sociale Lettera Otto Onlus che hanno dato vita a una performance intensa e coinvolgente, capace di alternare momenti di leggerezza e riflessione.

Nata nel 1990 grazie all’impegno di genitori di persone con disabilità, la Cooperativa Sociale Lettera Otto Onlus promuove percorsi di inserimento socio-terapeutico con obiettivi anche lavorativi, affiancando alla formazione una forte attenzione alla dimensione emotiva e relazionale. Da diciotto anni la cooperativa porta avanti un laboratorio di teatro sociale, considerato uno strumento fondamentale per dare espressione, dignità e visibilità a esperienze spesso poco ascoltate.

Lo spettacolo è stato animato da una domanda importante: “la disabilità è davvero tutelata dalla Costituzione? Se sulla carta la risposta è sì, nella realtà quotidiana permangono ostacoli, lentezze burocratiche e difficoltà che rendono ancora complesso l’accesso a diritti fondamentali”.

“È proprio partecipando a serate come questa che si capisce davvero quanto siano importanti realtà come Lettera Otto, e quanto il loro lavoro non possa essere dato per scontato. Non è solo uno spettacolo. È un modo per ricordare che libertà, lavoro, salute e dignità non sono concetti astratti, ma esperienze concrete che riguardano tutti. E che il cambiamento inizia proprio da qui: dal guardare davvero chi abbiamo davanti. Forse è questo il punto più forte della serata. Non ciò che viene detto, ma ciò che cambia in chi guarda. Perché inclusione non è aggiungere qualcuno.
È smettere di considerarlo un’eccezione”.

Una bellissima serata e un bellissimo spettacolo che ha visto l’impegno e la passione degli attori e delle attrici sul palcoscenico del teatro Garibaldi e che ha suscitato emozione in tutti gli spettatori presenti.

Le foto sono di Johnny Ghinassi

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