Dal passato minerario al domani sostenibile: “Dragogeno” in scena a Cavriglia

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Sabato 11 aprile alle 17 il Teatro Comunale ospita lo spettacolo promosso da Legambiente Valdarno Superiore: un viaggio tra miniere, memoria collettiva e futuro dell’energia. La memoria delle miniere di lignite diventa teatro, racconto e occasione di riflessione sul futuro. Sabato 11 aprile alle ore 17, il Teatro Comunale di Cavriglia ospiterà “Dragogeno – Il pezzo di lignite che non si fece bruciare”, spettacolo di teatro di narrazione scritto e interpretato da Sergio Serges, con la regia di Monia Baldini e scene e luci di Pierfrancesco Bigazzi.

L’iniziativa rientra nella rassegna “Primavera a Teatro” ed è parte del progetto “Energia della memoria”, realizzato dal Circolo Legambiente Valdarno Superiore e tra i vincitori del bando PNRR dedicato alla rigenerazione culturale e sociale del borgo di Castelnuovo d’Avane, promosso dal Comune di Cavriglia.

Lo spettacolo, pensato per “bambini di tutte le età”, intreccia storia vera e invenzione, memoria collettiva e desiderio di futuro. Al centro c’è la lunga vicenda delle miniere di Santa Barbara, raccontata attraverso la storia simbolica di un pezzo di lignite “ostinato e resistente”, deciso a non farsi bruciare.

Dal lago preistorico alla miniera sotterranea, poi il paesaggio lunare delle escavazioni a cielo aperto fino all’attuale lago frequentato da cittadini e associazioni, la narrazione accompagna il pubblico in un viaggio che attraversa il lavoro dei minatori, le trasformazioni del territorio e il ricordo delle comunità locali, con un riferimento particolare a Castelnuovo d’Avane, l’unico paese sopravvissuto tra quelli cancellati dall’espansione mineraria.

Ad arricchire il racconto, anche una dimensione fantastica: tre bambini, figli di minatori, si avventurano in una galleria abbandonata e incontrano un drago speciale, simbolo di un passato che continua a parlare al presente.

Dal punto di vista scenico, “Dragogeno” si sviluppa attraverso un’estetica essenziale e suggestiva, fatta di elementi simbolici, luci evocative, suoni della miniera, echi sotterranei e vibrazioni della terra, capaci di immergere lo spettatore nell’atmosfera di quel mondo.

Il sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni sottolinea il valore strategico dell’iniziativa: “È un progetto culturale straordinario, perché nasce da memorie singole che diventano memoria collettiva e si colloca in un momento particolare della storia del Comune di Cavriglia, dove abbandoniamo il nostro passato minerario-industriale e guardiamo con lungimiranza a un futuro di sostenibilità e recupero ambientale”. Il primo cittadino ha ricordato anche i progetti già avviati per il recupero dell’intera area mineraria, dal Parco dello Sport fino al recupero dell’antico borgo di Castelnuovo d’Avane, definendo Dragogeno parte integrante di questa filiera culturale e progettuale.

Per Alice Vieri, presidente di Legambiente Valdarno Superiore, il cuore del progetto è tutto nella riflessione sul domani: “È uno spettacolo per bambini di tutte le età che ha come obiettivo quello di ragionare sul tema dell’energia, un tema attuale che lega il nostro territorio nel passato e nel presente. Il nostro auspicio è ripensare l’energia anche nel futuro, immaginando modelli più rispettosi dell’ambiente e del territorio che viviamo”.

La regista Monia Baldini evidenzia inoltre la vocazione nazionale del progetto: “Per noi è un lavoro molto importante perché ci ha consentito, grazie al bando PNRR, di produrre uno spettacolo per il circuito Teatro Ragazzi. È uno spettacolo che viaggerà e incontrerà altre comunità con una storia simile alla nostra, legata alle miniere e alla questione energetica”. Baldini sottolinea anche la dimensione poetica della messinscena:”Lo spettacolo ci porta nel buio della miniera, nello spazio oscuro del lavoro, e ci connette con un tempo sospeso che è il tempo della memoria”.

Anche l’attore e autore Sergio Serges anticipa il tono coinvolgente della rappresentazione:“Aspettatevi di tutto, perché c’è un soggetto che racconta, un soggetto che è bambino fra bambini e un soggetto che è minatore e racconta la sua storia. Non mancherà il passaggio dalla miniera sotterranea all’escavazione a cielo aperto”, spiega, sottolineando la pluralità di voci e di piani narrativi che attraversano lo spettacolo.

Non solo spettacolo serale: venerdì 10 aprile alle ore 10 è prevista un’anteprima per le scuole, sempre al Teatro Comunale, come ulteriore momento di coinvolgimento dei più giovani sul tema della memoria, dell’energia e degli scenari futuri. Il costo del biglietto per lo spettacolo dell’11 aprile è di 5 euro, con prevendita online a 3 euro. “Dragogeno” si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale, ambientale e sociale della memoria mineraria cavrigliese: un progetto che parla al territorio, ma che si propone come esperienza condivisibile da molte altre realtà della Toscana e d’Italia. In scena, dunque, non solo la storia di una miniera, ma quella di una comunità intera che attraverso il teatro prova a trasformare il proprio passato in visione per il domani.

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