Treni, pendolari e disagi: interviene il candidato del Pd al Consiglio Regionale Filippo Boni.
“Ogni giorno migliaia di cittadine e cittadini del Valdarno e della Provincia di Arezzo salgono su un treno per raggiungere Firenze, per lavorare o studiare. Quello che dovrebbe essere un gesto semplice ed essenziale della vita quotidiana troppo spesso si trasforma in un percorso ad ostacoli fatto di ritardi, sovraffollamento e coincidenze saltate. È inaccettabile: la mobilità non è un privilegio, ma un diritto fondamentale che va garantito con serietà e responsabilità.”
“La diramazione ferroviaria Arezzo–Valdarno–Firenze è la spina dorsale del nostro territorio. Lo spostamento dei regionali veloci dalla Direttissima alla linea lenta rischierebbe di peggiorare una situazione già difficile, allungando i tempi di viaggio fino a mezz’ora e colpendo migliaia di pendolari. La proroga concessa è positiva, ma non basta: servono soluzioni strutturali e una visione di lungo periodo.”
Boni rilancia alcune proposte immediate: “mantenere i regionali veloci sulla Direttissima fino alla consegna dei nuovi convogli; attivare un tavolo tecnico permanente tra Regione, RFI, Trenitalia, conferenza dei sindaci e comitato dei pendolari; garantire più treni cadenzati nelle fasce orarie di punta”.
“Ma serve anche uno sguardo al futuro: una Direttissima dedicata ai pendolari, abbonamenti integrati e convenienti, rimborsi rapidi e sistemi digitali per informare in tempo reale. Non si tratta solo di trasporto: è una questione di dignità, di rispetto per chi ogni giorno tiene in piedi la nostra economia. Difendere i trasporti sulla linea veloce per i pendolari significa difendere i diritti dei cittadini che vanno al lavoro e quindi il futuro del nostro territorio.”

