“Conflitti e disagi”: alla sala consiliare di Castelfranco la mostra di Ignazio Pintus. Inaugurazione sabato 21

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Si terrà sabato 21 giugno alle ore 16, il vernissage della mostra di Ignazio Pintus ospitata presso la Sala Consiliare di Castelfranco. Una mostra di opere pittoriche ma anche di sculture, raccolte sotto il titolo “Conflitti e disagi”, e che rimarrà visitabile fino al 5 luglio.

Spiega l’assessore alla cultura, Antonella Grassi: “Ignazio Pintus è un artista della nostra terra con un percorso interessante e una produzione che spazia tra scultura e pittura. Pintus utilizza la materia per comunicare sé stesso, il mondo, la politica e l’umanità. Le sue opere, sia sculture che dipinti, sono caratterizzate da un fascino per il contatto con la materia e da un approccio che gli permette di esprimere pensieri sul mondo e sull’essere umano. Pintus vede, percepisce dettagli, sfumature, armonie e dissonanze che per molti rimangono invisibili. Il titolo dell’esposizione “Conflitti e disagi” esprime al meglio la sua essenza di artista e il senso che attraversa l’esposizione delle sue opere, che siamo onorati di accogliere nella sala consiliare della sede comunale di Castelfranco di Sopra”.

L’artista aggiunge: “Il ventesimo secolo è stato scosso da guerre globali che hanno lasciato ferite profonde nell’animo umano. Le persone sopravvissute portano dentro di sé cicatrici profonde, spesso inguaribili. Eppure, nonostante la devastazione e la morte vissuta, anche il nostro secolo vede la presenza di conflitti sempre più atroci con le inevitabili conseguenze di odio e vendetta. La vita ci pone di fronte alle nostre stesse contraddizioni personali, culturali, sociali e economiche. Le mie opere provano a analizzare questo aspetto contraddittorio, tra il malessere di vivere e la creazione di ulteriore dolore; un tentativo di porsi di fronte ad uno specchio con onestà intellettuale e umana”.

Ignazio Pintus nasce in Sardegna ma si trasferisce a soli due anni in Toscana. Affascinato dal contatto con la materia giocando con i materiali di scarto di una vecchia fornace, non abbandonerà più questo suo gioco facendolo diventare una forma espressiva attraverso la quale parlare di sé stesso, del mondo, di politica e di umanità. Colleziona negli anni importanti esperienze in Italia e all’estero che lo portano a trovare una sua identità molto apprezzata nella scultura, con la creta ma non solo, e anche nella pittura su tele di grande e piccolo formato.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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