La delibera di ART che sposta treni regionali e interregionali dalla Direttissima alla Lenta dal 1 gennaio 2026 va rinviata: a chiederlo sono stati i sindaci e gli amministratori di dieci comuni del Valdarno che oggi, insieme ai consiglieri regionali Casucci (Noi Moderati) e Ceccarelli (PD), hanno raggiunto in treno Santa Maria Novella per un flash mob a sostegno delle richieste dei pendolari.
Il sindaco di Cavriglia, Leonardo Degli Innocenti o Sanni: “Come portavoce della maggior parte dei sindaci del Valdarno aretino e di tutti quelli del Valdarno fiorentino, ricordo che noi più volte nella cabina di regia istituita da Regione Toscana, abbiamo chiesto a Trenitalia e Rfi azioni concrete che potessero migliorare la qualità di questo servizio, che i nostri cittadini, pendolari, studenti, usano ogni giorno. In risposta a tutto ciò, abbiamo appreso che ART ha deliberato lo spostamento dei treni interregionali dalla linea dell’Alta Velocità alla Linea Lenta: è un provvedimento assolutamente inaccettabile, che peggiora la qualità del servizio e rende più difficile la vita dei cittadini che usano i treni. Chi è pendolare ha il diritto di poter organizzare in maniera certa la propria quotidianità, altrimenti ha un peggioramento della qualità della propria vita. La delibera va rinviata almeno fino a quando il materiale rotabile nuovo non entrerà in esercizio, con treni già acquistati che avranno le caratteristiche di poter percorrere la linea dell’Alta Velocità. Noi siamo qui per tutelare la vita dei nostri concittadini”.
Il consigliere regionale PD Vincenzo Ceccarelli: “L’uscita dalla linea Direttissima di questi treni da gennaio 2026 va rinviata, perché i treni che la Regione Toscana ha contrattualizzato e devono essere forniti, e che superano i 200 km/h e quindi consentono comunque anche, in attuazione della delibera ART per il riordino del traffico di percorrere la Direttissima, sono in ritardo di consegna causa covid, e allora anche quella ordinanza va rinviata nella sua attuazione. La Regione, con il presidente e l’assessore, ha già fatto opposizione a questo provvedimento, alla sua entrata in attuazione dal prossimo gennaio, e credo che vadano ascoltati. Già i viaggiatori di questa Linea hanno dovuto subire nell’ultimo periodo anche un peggioramento della regolarità, hanno visto attribuire bonus che in passato mai venivano attribuiti; ecco almeno questa protesta dei sindaci e nostra sia ascoltata, perché una volta che i treni regionali sono usciti dalla Direttissima è lecito pensare che poi è un problema rientrarci. Devono ascoltare questa richiesta, rinviare l’ordinanza, quindi ci rivolgiamo al Ministero, ad ART, a RFI e Trenitalia. Questa richiesta va ascoltata”.
Per quanto riguarda l’eventuale impatto con la futura entrata in funzione della stazione dell’alta velocità, Ceccarelli aggiunge: “Cambierà qualcosa perché il traffico AV potrà essere spostato nella nuova stazione Foster. Però per avere la soluzione diciamo definitiva, quello che i tecnici chiamano lo sbottigliamento del nodo di Firenze, occorre il raddoppio della direttissima da Valdarno a Firenze. Vale a dire occorre separare i traffici dell’ AV e dei treni regionali interregionali che a Rovezzano si concentrano tutti nel sottoattraversamento e è lì che si crea una congestione. Quindi benissimo il sotto attraversamento, la stazione Foster che sicuramente porteranno un miglioramento per quanto riguarda la gestione anche del servizio regionale che avrà più spazio qui nella stazione di Santa Maria Novella, ma la soluzione definitiva è quella. E siccome si tratta di un’opera stimata, cinque-sei anni fa, nel costo di un miliardo, un miliardo e duecento milioni di euro, se pensiamo che RFI ha annunciato per i prossimi cinque anni 5 miliardi di investimenti nel paese, capiamo che anche quella cifra è una cifra che può essere affrontata, per un’opera che non è che serve soltanto alla Toscana, ma è un’opera che serve all’intero paese per la regolarizzazione, per la fluidificazione del traffico nord sud dell’Italia”.
Il consigliere regionale Marco Casucci (Noi Moderati) ha aggiunto: “Innanzitutto siamo qui per dire che noi siamo chiaramente dalla parte dei cittadini, non ci sono distinzioni politiche per stare dalla parte dei cittadini. Noi Moderati sta agendo a più livelli istituzionali per far sì che vi possa essere la risoluzione concreta di problemi che ormai sono atavici. Per questo io ho presentato in Consiglio regionale una mozione per chiedere un tavolo tecnico permanente tra la Regione, RFI, Trenitalia, le associazioni come il Comitato dei pendolari, ma anche oggettivamente quella cabina di regia che doveva essere veramente di grande aiuto per la risoluzione di questi problemi. E da ieri abbiamo depositato in Parlamento una interrogazione per chiedere al ministro Salvini che si faccia veramente un tavolo tecnico per risolvere le problematicità della intera tratta, che ricordo essere da Firenze fino a Roma, perché i problemi sono sia nel Valdarno ma anche successivamente al Valdarno, tant’è vero che ci sono state analoghe iniziative anche sotto Arezzo. Noi siamo per dire basta, l’abbiamo detto da tanto tempo, non è il momento di individuare possibile responsabilità, alla gente serve di andare comodamente in treno in orario, cosa che negli ultimi tempi veramente è stato assai spesso un miraggio. Quindi dobbiamo fare il gioco di squadra a più livelli istituzionali, non ci dovrebbero essere dei casi isolati di mancata partecipazione, dovrebbero esserci tutti oggi qui, perché la questione veramente riguarda tutti i cittadini, quindi ci dovrebbero essere tutti i politici”.

