Indice di affidabilità che non raggiunge il 98% per il mese di febbraio sulla linea aretina, e così per i pendolari arriva il bonus. Una notizia che è stata commentata così dal portavoce del Comitato valdarnese, Maurizio Da Re: “Se scatta il bonus rimborsi per i pendolari della linea aretina, è la conferma ufficiale che nel mese di febbraio i ritardi sono stati un vero disastro per il Valdarno!”.
Il Comitato diffonde anche la nuova tabella mensile di Trenitalia, dove si vede il cosiddetto ’indice di affidabilità” di febbraio dei treni regionali, che per la linea ferroviaria aretina, Firenze-Arezzo-Chiusi-Roma, è al 97,43%, inferiore alla soglia prevista del 98%. “Nel mese di dicembre il bonus era stato negato per una inezia, per lo 0,05% nell’indice di affidabilità – aggiunge Da Re – quindi febbraio è stato ancora peggio per i pendolari!”.
Il portavoce del comitato ricorda che il rimborso è solo del 20% della quota dell’abbonamento mensile e lo ritiene “un contentino” rispetto ai disagi e ai ritardi subiti dai pendolari, che al bonus preferirebbero treni puntuali. “Inoltre l’indice di affidabilità dei treni non è affidabile per i pendolari – ironizza il portavoce dei comitato – ci vorrebbero invece l’indice mensile della puntualità dei treni, con criteri più realistici per il calcolo dei ritardi, e una quota maggiore degli indennizzi ai pendolari: il comitato sollecita la Regione, che aveva annunciato di essere al lavoro per una revisione di questi meccanismi”, conclude Da Re.

