28.11.2014  19:29

Tra inchini e linea lenta, mattinata difficile per i pendolari

di Glenda Venturini
Il 'famigerato' 6604 viene dirottato sulla Linea Lenta, e arriva con mezz'ora di ritardo a Firenze. Non va meglio ai passeggeri del 3152, che percorre la Direttissima ma si ferma per dare la precedenza a due treni dell'Alta velocità


Si allunga l'elenco dei reclami dei pendolari valdarnesi per dirottamenti sulla lenta e 'inchini' sulla Direttissima. Nella mattinata di stamani si registra praticamente l'en plein: tanto che il portavoce del Comitato, Maurizio Da Re, chiede: "Che sia solo l'inizio della nuova fase con la gestione Rfi Bologna della direttissima? ". 

Il primo a finire nell'occhio del ciclone è il 6604, il regionale noto per essere uno dei più utilizzati dai pendolari valdarnesi nella mattinata, tanto che spesso è sovraffollato. Stamani arriva a Figline con una manciata di minuti di ritardo, ma poi la svolta: si passa dalla Linea Lenta. Niente direttissima per il regionale. E il ritardo cresce, visto che, raccontano i pendolari, il treno ha dovuto "rallentare più volte per non tamponare il locale che lo precedeva. Poi, arrivati al bivio, nuovo rallentamento e successiva fermata di 15 minuti dopo Rovezzano con 4 inchini all'Alta Velocità. Il treno è arrivato a Rifredi con 30 minuti di ritardo". 

Sorte diversa per il 3152, che passa invece dalla Direttissima, ma è costretto a dare la precedenza all'Alta Velocità. Anzi, il cosiddetto 'inchino' è doppio: "Partito da Figline con due minuti di ritardo ha atteso il passaggio di due treni alta velocità". Numerosi i reclami e le segnalazioni inviate alla Regione.

Infine, la disavventura del Vivalto 11682 Arezzo-Firenze: pochissimi minuti di ritardo, ma moltissime difficoltà per scendere. Raccontano i passeggeri: "Le porte si sono praticamente bloccate tutte, l'unica aperta era in testa al treno. Per scendere ci siamo fatti tutto il treno fino alla porta aperta in prima carrozza... Ma siamo rimasti almeno 5 minuti ad aspettare che le aprissero. Del capotreno nessuna traccia. Un'insegnante con dei bambini delle elementari si è giustamente infuriato perché non riusciva a farli scendere". 
 
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
La risposta di Enrico Rossi su facebook
"Caro Maurizio - scrive il Governatore a Da Re - sono a conoscenza dei problemi registratisi quest’oggi sulla linea aretina e mi spiace per tutti i viaggiatori che hanno subito disagi. La Regione si sta da tempo confrontando con RFI proprio per regolarizzare il traffico ferroviario su questa linea, dove le interferenze tra treni AV e regionali danno maggiori problemi. Ho personalmente ribadito più volte che è necessario che tra un AV e un regionale, a fare “l’inchino” sia il primo, perché è fondamentale garantire un servizio efficiente e puntuale ai tantissimi pendolari che ogni giorno viaggiano sulle linee toscane. Stiamo lavorando con Trenitalia e RFI proprio per chiarire questo aspetto e nel prossimo contratto prevederemo un aumento delle penali dall’80 al 140% in caso di disservizi, in attesa di poter effettuare un bando di gara per l’assegnazione del servizio ferroviario regionale. Allo stesso modo ho chiesto più volte di dedicare maggiore cura alla manutenzione dei convogli, per evitare il ripetersi di guasti, come quello di cui si parla nell’articolo. Da parte mia le garantisco che continuerò a dedicare la dovuta attenzione al tema del trasporto locale".

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