09.08.2018  23:30

Rifiuti, il sindaco Chiassai Martini: "Necessario un tavolo tra Comuni, Sei Toscana e sindacati"

di Monica Campani
Il sindaco di Monteverchi: "Da mesi stiamo segnalando inefficienze. Dico basta alla politica dello scaricabarile. Necessario affrontare anche la questione della chiusura di Podere Rota"


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Data della notizia:  09.08.2018  23:30

Il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, accoglie la proposta di un tavolo di confronto tra Comuni, Sei Toscana e Sindacati sul servizio di rifiuti.

"Necessaria l'apertura di un tavolo di confronto tra Comuni, Sei Toscana e Organizzazioni sindacali per affrontare a 360 gradi le prospettive della gestione dei rifiuti in area vasta- afferma il Sindaco Chiassai Martini - Nel merito dobbiamo avere risposte certe sui 4 milioni e 200mila euro di disavanzo malgrado 105 comuni serviti, sul personale dipendente, sui disagi causati ai cittadini per le inefficienze del servizio, sul futuro degli impianti nel nostro territorio come la chiusura di Podere Rota nel 2021, a cui la Regione continua a ricorrere per tamponare ogni emergenza in Toscana".

"Da mesi il Comune di Montevarchi sta mandando report a Sei Toscana per denunciare e contestare la scarsa pulizia delle isole ecologiche e il mancato svuotamento regolare dei cassonetti, specialmente del multimateriale, che creano lamentele dei cittadini con criticità legate anche al mantenimento del decoro della città di cui il gestore dovrebbe essere un esempio e non una delle cause del problema. Non vorrei poi che l'ultima vicenda del decreto dignità si trasformasse nella solita "palla al balzo" presa dall'azienda per abbassare i costi e attivare risparmi di spesa, a scapito di lavoratori e comunità. Da questo punto di vista chiederemo certezze sui numeri e sul rispetto degli standard qualitativi anche sul trattamento dei dipendenti e sulle modalità di svolgimento del servizio".

"Per quanto mi riguarda dico anche basta alla politica dello scaricabarile chiamando in causa la Regione Toscana. Non a caso avevo richiesto già da tempo all'Ato di inserire all'ordine del giorno dell'assemblea dei sindaci proprio la questione della discarica valdarnese di Podere Rota e la cessazione delle attività di conferimento entro il 2021. Spero di discuterne a settembre sia in assemblea dei sindaci che in ogni tavolo di confronto aperto. Ritengo che il Valdarno abbia già dato in termini di sfruttamento dei rifiuti e di dipendenza dalla discarica e che sia giunto il momento di spendersi per l’autonomia di smaltimento in tutte le aree della Toscana, compresa quella fiorentina, proponendo con forza con un modello complessivo di ridimensionamento degli ambiti e alternativo alle discariche di tal quali".

Poi la discarica di Podere Rota: "Mi fa piacere che alla posizione di chiudere l'impianto nel 2021, dopo la mia adesione alla manifestazione dell'anno scorso organizzata dal Comitato Vittime di Podere Rota e un ordine del giorno in consiglio comunale, sia giunto anche il Pd valdarnese. Staremo a vedere se nelle sedi opportune, i loro amministratori e consiglieri regionali che fino ad oggi potevano esercitare lo stesso peso decisionale, seguiranno questa rotta o sarà il solito fumo gettato negli occhi dei cittadini in vista di nuove scadenze elettorali"

Politica

 
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