10.10.2018  16:07

Lavorazione della pelle, l'artigiano Aldo Cappetti ai giovani: “Coltivate il talento dentro l’impresa”

di Glenda Venturini
Cappetti, da quasi 40 anni protagonista del comparto della pelletteria del Valdarno, è dirigente CNA nella Consulta provinciale della Moda


Appello ai giovani affinché colgano le occasioni formative offerte in campo artigiano: arriva da Aldo Cappetti, 68 anni, da quasi 40 anni protagonista del comparto della pelletteria del Valdarno, dirigente CNA nella Consulta provinciale della Moda. “Come maestro artigiano mi sento la responsabilità di trasmettere ai giovani la passione per il saper fare”. Con 34 dipendenti e un indotto di 160 addetti, l'azienda di Cappetti ha investito in professionalità e manodopera qualificata per fornire sempre un miglior servizio competitivo a marchi di alta moda.

“Il rapporto delle imprese con i giovani è fondamentale, una grande esperienza è quella dell'alternanza scuola-lavoro, ma occorre che gli studenti siano più preparati all'ingresso in un'azienda, per essere formati e prendere coscienza dell'ambiente di lavoro. A noi imprenditori il compito di farli misurare con esperienze dirette sul campo, a contatto con la gestione quotidiana dell’impresa e delle lavorazioni: la chiave giusta per tramandare la passione artigianale”.

Aldo Cappetti definisce la sua impresa "una favola moderna che cerca di imitare gli artigiani del Rinascimento" e ha creato un simbolo che lo rappresenta: un gufo realizzato artigianalmente con pellami dalle fogge e dai colori più diversi. anni e la vita di sempre. “Mi alzo alle 6 e alle 7.10 sono già in azienda. Sono io ad aprire la fabbrica e ad accendere le macchine. I miei soci si occupano dell’amministrazione e della produzione. Io della ricerca, del design, della progettazione. Abbiamo mille metri quadrati ma io ne occupo solo 6. Ho una stanzina di 2 metri per 3 nella quale tengo attrezzi e ricordi di una vita. Lavoro qui. Penso, progetto e creo prototipi”.

La passione è la stessa degli inizi. “Sono innamorato del mio lavoro. Cerco di tenere in equilibrio il tempo per la famiglia e quello per l'azienda. Ho sempre bisogno di andare avanti, di inventare, di creare cose nuove, di sperimentare a fianco di giovani la creatività artigiana, di far toccare con mano la duttilità della pelle, di studiare con loro disegni e prototipi insegnando che l’imperfezione non è un difetto bensì il lato umano della bellezza”.

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