21.12.2015  13:55

La nuova legge regionale sulla sanità mette a rischio il Referendum abrogativo? Il Comitato va avanti

di Monica Campani
Il Comitato per la sanità pubblica promotore del Referendum abrogativo della legge regionale sul riordino del servizio sanitario si potrebbe trovare davanti all'impossibilità di portare avanti i quesiti referendari. Per questo era stato chiesto di trasferirli alla nuova legge visto che i principi che li animavano si trovano in entrambe le normative. A decidere sarà il Collegio di Garanzia


La nuova legge regionale sulla sanità, dopo 5 giorni di discussione in consiglio, è stata approvata. Stralciati 56 degi 151 articoli. Ridotte a tre le Asl. La riforma adesso mette a rischio il Referendum indetto dal Comitato per la sanità pubblica?

Per ovviare a problemi di natura burocratica il Comitato aveva chiesto di trasferire i quesiti referendari alla nuova legge visto che i principi che li animano si trovano nella vecchia legge 28 così come in quella appena approvata. A decidere sarà il Collegio di Garanzia che, però, nel frattempo è cambiato. Il Comitato mercoledì 23 dicembre alle 11.00 sarà nel palazzo del consiglio regionale di via Cavour a Firenze.

"La legge anti-referendum è stata approvata e, come previsto, non sono state ancora verificate le firme depositate in Regione il 4 novembre. La data ultima per l’invio del verbale da parte del collegio di garanzia a Rossi è il 3 gennaio 2016, a partire da questa data scattano due mesi (circa) per la modifica del quesito referendario e dal 4 marzo occorrono dai quattro ai sei mesi prima della chiamata alle urne per i cittadini. Con l’usuale tempistica posta in essere è logico aspettarsi che le votazioni siano indette per l’autunno del 2016".

"Vogliamo però essere anche ottimisti e ipotizzare che se il verbale venisse inviato entro fine dicembre e i due mesi per la modifica del quesito si riducessero a 50 giorni allora potremmo sperare di andare a votare il 26 giugno 2016. Tutto questo dipende dal presidente del consiglio Eugenio Giani e dal nuovo collegio di garanzia. Su di loro riponiamo la nostra fiducia fino al 23 dicembre alle ore 11.00 quando verificheremo con gli atti e con la tempistica il loro comportamento. Fino a prova contraria il Comitato ha fiducia negli organi di garanzia chiamati ad agire, per legge, in autonomia".  

Il 23 dicembre, dunque, arriveranno ulteriori chiarimenti sull'organizzazione del Referendum per il quale hanno firmato 50.000 cittadini.

Cronaca / Politica / Sociale

 
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