20.08.2020  10:56

Elezioni regionali, Francesco Carbini: "Rinuncio alla candidatura. Per me prioritario il rilancio di San Giovanni e del Valdarno"

di Monica Campani
Il candidato alla presidenza della Regione Toscana aveva chiesto a Carbini di candidarsi come capolista nel collegio di Arezzo per “Orgoglio Toscano per Giani”


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Data della notizia:  20.08.2020  10:56

Francesco Carbini, ex capogruppo consiliare a San Giovanni, spiega le motivazioni che l'hanno indotto a rinunciare alla richiesta di candidarsi come capolista nel collegio di Arezzo per “Orgoglio Toscano per Giani”. Richiesta fatta dallo stesso Eugenio Giani.

 

"Tutti mi conoscono perché faccio politica 'da quando avevo i pantaloni corti', così come tutti sanno la mia provenienza dalla storia e della cultura socialista, laica e riformista alla quale mi vanto ancora di appartenere e che tanto ha dato alla nostra democrazia. E’ quindi normale che l’unico che mi abbia telefonato chiedendomi di volermi incontrare per potermi candidare come capolista nel collegio di Arezzo per “Orgoglio Toscano per Giani” sia stato proprio il Presidente del Consiglio Regionale in persona. Stesse origini, stessi valori di riferimento, anche se percorsi molto diversi dopo la fine della Prima Repubblica così come tanti di noi che provengono dal Psi. Mi ha fatto piacere, non posso negarlo. Non tanto e non solo per la mia persona, ma anche e soprattutto per lo sbocco politico che tale candidatura avrebbe significato. Le mie battaglie, le battaglie che tutti noi delle Liste Civiche Sangiovannesi hanno condotto in almeno un decennio a favore della Città di Masaccio avrebbero potuto avere la possibilità di essere affrontate nelle sedi opportune e anche risolte".

"Pensiamo in primo luogo a tre  questioni: le opere di compensazione per il passaggio della terza corsia autostradale ( oltre alla passerella pedonale al ponte Ipazia già ottenuta grazie alla nostra battaglia politica ) con  la costruzione del terzo ponte sull’Arno in prossimità dell’area industriale San Andrea così da favorire la viabilità di tale area e anche della zona industriale di Cavriglia; tale ponte era peraltro già previsto anni fa nei bilanci e nelle opere pubbliche della provincia di Arezzo che aveva già stanziato oltre 5 milioni di euro. Inoltre prevedere la totale riasfalatura delle principali arterie di San Giovanni e delle strade in prossimità della autostrada  e pannelli antirumore e fotovoltaici nel tratto Sangiovannese".

"Tema Discarica: pianificare la chiusura al 31.12.2021 e in ogni caso prevedere ( con apposita legge regionale) ristori economici importanti per il  post mortem anche per il Comune di San Giovanni Valdarno che non è sede di impianto. Garantire che l’ospedale del Valdarno sia di primo livello non solo 'sulla carta' ma in modo sostanziale, evitando cambi di direttore di presidio pressoché annuali e finanziando in modo cospicuo il plesso ospedaliero, così da permettere la permanenza e l’implementazione delle varie specialità".
 
Carbini spiega: "Tutte richieste che con schiettezza ho rivolto ad Eugenio Giani e che con altrettanta schiettezza mi ha fatto presente che non tutte erano ricevibili, penso apprezzando il fatto che il sottoscritto non abbia anteposto ambizioni personali rispetto a una piattaforma politica e programmatica. Insieme a una sicura alzata di scudi nei nostri confronti del Pd provinciale e valdarnese, forse impaurito che le istanze autenticamente riformiste venissero portate avanti da chi il riformismo lo ha nel proprio dna, a differenza di chi un giorno si professa tale e il giorno dopo asseconda il populismo forcaiolo dei cinque stelle".

"D’altronde noi siamo stati educati così. Le poltrone solo se servono per raggiungere obiettivi per la comunità, altrimenti bene rinunciare".

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