15.09.2019  10:29

Contro la violenza di genere, si rafforza la rete fra istituzioni: firmato un protocollo in Prefettura

di Glenda Venturini
L'obiettivo è di confermare e rafforzare, in tutta la provincia di Arezzo, l'attività a sostegno delle vittime di violenza e la rete di assistenza e di aiuto alle vittime, non solo le donne ma anche i minori che vivono nelle famiglie coinvolte


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Data della notizia:  15.09.2019  10:29

Le istituzioni della provincia di Arezzo confermano e rafforzano il loro impegno nel contrasto alla violenza di genere. Venerdì in Prefettura è stato siglato il Protocollo d’intesa “Rete Provinciale a contrasto della violenza di genere”, documento che fissa l'impegno che le istituzioni pubbliche e le componenti della società civile del territorio aretino dedicano al fenomeno della violenza nei confronti delle donne.

La firma del Protocollo, in realtà, prosegue e rafforza il percorso già intrapreso nel 2001 e si propone di mantenere lo strumento operativo a sostegno delle vittime di violenza, attraverso l’impegno dei vari soggetti pubblici e privati; ma prevede anche di accrescere e migliorare la rete di assistenza e di aiuto alle vittime: non solo le donne, ma anche i minori che vivono all’interno delle famiglie, e gli autori delle violenze stesse.

Il documento, che nasce dalla collaborazione interistituzionale realizzata sul territorio, è stato sottoscritto, oltre che dal Prefetto, dal Presidente della Provincia, dai rappresentanti del Tribunale, della Procura della Repubblica, dell’Azienda USL Toscana Sud Est, dell’Ufficio Scolastico Territoriale, dell’Articolazione Territoriale Aretina, del Casentino, dell’Articolazione Zonale della Conferenza dei Sindaci del Valdarno, della Valdichiana Aretina, della Valtiberina Toscana, dell’Ufficio della Consigliera Provinciale di Parità, dell’Associazione Pronto Donna Centro Anti Violenza.

Il Prefetto Anna Palombi, nell’esprimere grande soddisfazione, ha evidenziato la sussistenza di una rete di relazioni, sempre più vasta ed integrata a tutti i livelli, in grado di sostenere concretamente le donne nel loro percorso di liberazione dalla violenza. Sottolineata anche la valenza del ruolo svolto dalle forze di polizia, che hanno aderito al protocollo, in quanto interlocutori privilegiati del sistema pubblico-privato, in particolare nella delicata fase in cui la donna decide di far emergere, e quindi denunciare, violenze ed atti persecutori.

“Il Protocollo d’Intesa – ricorda la Presidente della Provincia, Chiassai Martini - ha consentito di uniformare le metodologie d’intervento in tutto il territorio di riferimento, così da offrire risposte puntuali  alle richieste di intervento. Nel nostro territorio provinciale, il complesso di attività e servizi istituiti si è mostrato, nel tempo, come un modello valido in termini di efficienza e di efficacia anche perchè i soggetti della rete operano in un continuo confronto che si realizza anche nel tavolo provinciale a contrasto della violenza di genere”.

 

Cronaca / Sociale

 
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