20.07.2016  19:30

Bolkestein: il Ministero risponde all'on. Becattini. Nessuna decisione ma il primo passo formale

di Monica Campani
Il Ministro ha risposto all'onorevole Lorenzo Becattini che il 30 giugno ha presentato un'interrogazione sulla questione della Bolkstein, la direttiva europea per il commercio su area pubblica estesa dall'Italia anche agli ambulanti


Il Ministero dello sviluppo economico ha risposto all'interrogazione dell'onorevole Lorenzo Becattini sulla Bolkstein, la direttiva europea recepita nel 2010 dall'Italia con il decreto legge 59 ed estesa al commercio ambulante. Il Governo, in pratica, non ha preso impegni formali, ma è stato compiuto un primo passo formale e l'azione del parlamentare valdarnese non si ferma qua. La questione verrà discussa con il sottosegretario titolare della materia.

Becattini il 30 giugno scorso ha presentato un'interrogazione al Ministero chiedendo di aiutare i commercianti e di spostare al 2020 il periodo transitorio: "Oggi il Ministero dello Sviluppo Economico ha risposto alla mia interrogazione, con la quale avevo chiesto di rimandare di tre anni l’applicazione della direttiva Bolkestein al commercio ambulante, per avere il tempo di correggere i problemi dell’attuale quadro giuridico - scrive Lorenzo Becattini sul proprio Blog - La risposta, lunga e asettica, ha omesso un punto politico importante, che ho evidenziato nella mia replica: la mancata attivazione ad oggi del tavolo di lavoro fra i livelli istituzionali e associativi, richiesto con una risoluzione approvata in commissione lo scorso ottobre, per affrontare i numerosi problemi dell'assegnazione dei posteggi su aree pubbliche".
 
L'onorevole continua: "Ho sottolineato che un approfondimento del quadro giuridico sia ancora necessario per evitare che ogni Comune possa indire bandi con criteri differenti. Non si era detto che volevamo inaugurare la stagione delle semplificazioni? Il rischio è di entrare invece in una stagione di contenziosi e ricorsi. Inoltre penso si dovrebbe intervenire per evitare che si applichino norme identiche ad attività che sono chiaramente differenti fra loro. Ad esempio non trovo logico che oggi si equiparino i mercati ambulanti delle periferie, che utilizzano un parcheggio otto ore a settimana, alle bancarelle del centro, che occupano il suolo pubblico costantemente".
 
Lorenzo Becattini conclude: "Questa vicenda insegna quanti errori siano stati fatti nella stagione del Governo Monti. A fronte di richieste di escludere il commercio sulle aree pubbliche dalla Bolkestein, pervenuti dalle competenti commissioni parlamentari, da singoli deputati, da molte Regioni, dalle associazioni di categoria, non si è avuta la forza di portare in Europa una posizione ragionevole ed equilibrata e di farci ascoltare. Adesso se ne pagano le conseguenze. Tuttavia se ci sarà una forte volontà politica qualcosa si può ancora recuperare".

Intanto i commercianti ambulanti non demordono: continuano a chiedere l'eliminazione della loro categoria dalla Bolkestein, lo hanno fatto anche con la manifestazione di Firenze alla quale hanno partecipato da tutta la Toscana in gran numero.
 

Politica / Economia

 
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