27.06.2018  16:10

Bekaert, approvata in Consiglio regionale una mozione sottoscritta da tutti i gruppi

di Monica Campani
Spinelli (Mdp): “Serve impegno politico trasversale. Dai lavoratori grande risposta di dignità”. M5S: “Lavoriamo tutti insieme per trovare una soluzione”


Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità una mozione sulla Bekaert. Ricevuta in aula una delegazione di lavoratori e sindacati.

Serena Spinelli, capogruppo Mdp: “La chiusura dello stabilimento Bekaert di Figline V.no rischia di avere un impatto drammatico sul territorio. Siamo di fronte a un tema che non riguarda una parte politica ma tutti gli schieramenti in campo e le istituzioni a tutti i livelli. Per questo è fondamentale che il Ministro del Lavoro e la proprietà garantiscano la loro presenza ai tavoli, a differenza di quanto è successo ieri durante il primo incontro. Ringrazio le rappresentanze sindacali che questa mattina hanno preso parte alla seduta del Consiglio regionale, dimostrando, ancora una volta, di fare ogni sforzo affinché sia individuata una via d’uscita; così come hanno proposto ieri al tavolo presso il Mise chiedendo di attivare una cassa integrazione per ristrutturazione, alternativa ai licenziamenti. Proprio in queste ore i lavoratori dello stabilimento valdarnese sono tornati al lavoro, dando a chi vorrebbe cessare la produzione la più grande risposta di dignità. Con la mozione approvata oggi in Consiglio regionale, chiediamo unitamente alla Giunta di fare ogni sforzo per il mantenimento del sito produttivo e dei livelli occupazionali: di proseguire con l’impegno messo in campo finora affinché di concerto con i sindacati, presso il Tavolo al Mise, si salvaguardino i livelli occupazionali. E ad attivarsi in sede europea, data la natura sovranazionale dell’azienda operante anche in altri Paesi, in particolare Slovacchia, Romania e Belgio, per scongiurare la delocalizzazione della produzione”.

Irene Galletti, M5S: “Occorre lo sforzo di tutti per trovare una soluzione a questa drammatica situazione che colpisce oltre 300 lavoratori e le loro famiglie. Apprezziamo molto lo sforzo che sta facendo il Ministero del Lavoro per scongiurare la delocalizzazione all’estero dell’azienda e salvaguardare così la produzione e i posti di lavoro in Toscana. Proprio perché occorre un’azione congiunta, vi è la necessità di un coinvolgimento di tutte le sigle sindacali e USB in questa situazione, anche per incoraggiare l'unità d’intenti e scoraggiare eventuali divisioni interne ai lavoratori. Mi ha pertanto sorpreso apprendere che oggi in Consiglio regionale fossero state invitate soltanto alcune sigle sindacali. Voglio pensare si sia trattato di un disguido e che nelle occasioni future, ed in particolar modo in contesti istituzionali, venga prestata attenzione a tutte le rappresentanze dei lavoratori. Strumentalizzare in chiave politica vicende così gravi sarebbe certamente un errore. In questa, come in tutte le situazioni analoghe, è necessario che le Istituzioni ascoltino tutte le rappresentanze. Chiamiamo dunque alla massima partecipazione di tutti alla manifestazione di protesta che si terrà il prossimo 29 giugno a Figline Valdarno, manifestazione che partendo dai cancelli della Bekaert, si concluderà nella piazza principale di Figline con un consiglio comunale aperto.

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