Treni, le richieste del Comitato: “Entro il 2026 proposte concrete per gli orari dei regionali; apertura del tavolo delle Regioni a sindaci e comitati”

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Al secondo incontro sulla linea aretina con l’assessore regionale dei trasporti Filippo Boni il Comitato pendolari Valdarno Direttissima ha presentato alcune richieste. “Entro la fine del 2026 occorrono proposte concrete e definite di modifica di orario e di esercizio dei treni regionali – ha detto il portavoce del Comitato Maurizio Da Re – prima dell’arrivo dei previsti nuovi treni AV dei francesi SNCF sulla direttissima, così da poter gestire anche i dodici nuovi treni regionali a 200 km/h, in arrivo e acquistati dalle Regioni Toscana e Umbria fra il 2026 e 2027″. I

l Comitato pendolari ha visto con favore la riattivazione del tavolo delle Regioni Toscana, Umbria e Lazio, sulla linea Firenze – Roma, tavolo che definirà il nuovo modello di esercizio dei treni regionali. “Il tavolo delle Regioni deve essere esteso ai sindaci e ai comitati pendolari – ha chiesto Da Re – visto che in quella sede si decide il futuro di migliaia di pendolari”.

Durante l’incontro sono state discusse molte altre questioni riguardanti i bonus ritardi, i bus sostitutivi per guasti e ritardi, i treni Foligno con minor numero di vagoni di competenza dell’Umbria, l’inefficacia del numero verde Tpl regionale per i reclami, e i lavori previsti al Ponte al Pino di Firenze, che interromperanno completamente la circolazione ferroviaria dal 26 luglio al 30 luglio, senza ancora alternative per i pendolari. È previsto un nuovo incontro per il 15 maggio sulla direttissima e sui bonus ritardi.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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