Doppia inaugurazione oggi per Montevarchi, che con il taglio di un singolo nastro presenta il rinnovato Mercato Coperto degli Agricoltori e il Centro Studi della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo (CNDC), due progettualità strategiche che rappresentano un significativo passo avanti nel rafforzamento delle politiche territoriali integrate.
“Quella del Mercato Coperto è una storia che parte dal 2004 – commenta la sindaca Silvia Chiassai Martini – oggi si rinnova, un immobile veramente meraviglioso perché offre oltre alla vendita diretta anche un luogo di formazione, di formazione, di eventi, di showbooking, quindi cresce.”
Alla struttura è infatti stato aggiunto un nuovo piano per creare uno spazio adibito a eventi: “Cresce in una struttura di bioedilizia – continua la sindaca – quindi anche all’insegna delle transizioni energetiche. Un mondo quindi che sostiene in maniera concreta la filiera corta, la biodiversità e la sostenibilità energetica.”
“Io sono particolarmente contento di essere qui oggi – afferma il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Luigi D’Eramo – vedere una realtà straordinaria come questa fa comprendere sempre meglio quella che è la forza, la storia, la tradizione, l’alta qualità dei nostri prodotti agroalimentari sui territori. Questa è una realtà che racchiude in sé la tradizione ma anche l’innovazione, lo diceva bene prima il sindaco, un edificio che corrisponde a tutte le nuove sfide tecnologiche del momento e dà la possibilità di avere ogni giorno prodotti che arrivano direttamente dalle realtà agricole del territorio, quindi garantire la qualità, raccontare la storia e la forza di questi prodotti agricoli.”
“Attorno al mercatale di Montevarchi si è costruito tutto l’ecosistema sostenibile di tutto il Valdarno – spiega il presidente della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo Angelo Barone – Diventa centrale questa struttura che non è soltanto un rafforzamento dell’efficienza della filiera corta, ma è un modo di fare comunità: qua non solo si vende e si gustano prodotti buoni, ma soprattutto si fa attività formativa, si vive la convivialità che è la questione più importante del cibo.”
L’inaugurazione del nuovo centro studi del CNDC costituisce un’iniziativa di rilievo nazionale, finalizzata al coordinamento delle attività di ricerca, formazione e diffusione delle buone pratiche nel settore dei distretti del cibo. Il Centro Studi opererà in sinergia con università, enti di ricerca, istituzioni e operatori economici, con l’obiettivo di sostenere la crescita dei sistemi agroalimentari territoriali e favorire lo sviluppo integrato delle comunità rurali. La scelta di unificare le due inaugurazioni in un unico momento istituzionale quindi intende sottolineare la complementarità tra infrastrutture territoriali e strumenti di elaborazione strategica, evidenziando il ruolo centrale della cooperazione tra soggetti pubblici e privati nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile.
“Innanzitutto io sono veramente orgoglioso di essere qui come Presidente del distretto rurale e biologico del Valdarno di Sopra – afferma Michele Rossi, sindaco di Castelfranco Piandiscò – oggi si va a inaugurare una nuova struttura sostenibile che va sostanzialmente ad incontrare quelle che sono le esigenze da un lato dei produttori dall’altro lato dei consumatori. Il Mercatale è un esperimento nato oltre vent’anni fa proprio qui a Montevarchi, unico dei mercati della terra promosso da Slow Food e rappresenta veramente quell’unicità che poi ha contaminato anche altre esperienze anche a livello mondiale. Oggi lo vediamo in questa veste rinnovata che accoglie sempre più produttori e continua a offrire la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti sani a chilometro zero e anche a prezzi giusti e concorrenziali.”
“Questa storia del mercatale è una storia in cui siamo presenti fin dall’inizio, 20 anni fa – ricorda la presidente di Slow Food Barbara Nappini – È stato il primo mercato della terra ad avere una cadenza giornaliera, settimanale e anche ad essere un mercato coperto. Come tutti gli organismi e gli esperimenti che funzionano, si rinnovano. Oggi siamo presenti appunto accanto ai piccoli produttori della Valdarno Superiore per questo rinnovamento che esprime un’esperienza positiva e anche un’altra idea di mondo.”
I lavori sono stati finanziati dalla BCC Banca Valdarno per circa 1.300.000 euro. Il presidente Gianfranco Donato spiega che motivazioni di questo finanziamento risiedono “innanzitutto nel nostro essere cooperative di credito, che iniziano proprio la loro storia con la ruralità e dunque con il settore primario dell’economia. Noi vogliamo essere una banca di vicinato, banca di comunità, siamo vicini a questi imprenditori della filiera corta che ci offrono quotidianamente i loro prodotti. Per noi finanziare questa struttura ed essere presenti nel distretto è motivo di grande onore e ricordiamo anche che noi siamo l’unico gruppo bancario e l’unica realtà bancaria a 100% capitale italiano, per cui rispondiamo anche all’esigenza del cosiddetto Made in Italy che qui viene sottolineato in maniera molto concreta.”
Il taglio del nastro è stato inoltre presente il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che per la prima volta dopo tre anni è tornato di persona a Montevarchi: “Al mercatale degli agricoltori ci tenevo a venire, perché ricordo la variazione di bilancio che facemmo in Regione e conseguentemente il contributo, che attraverso quelle risorse abbiamo portato come Consiglio regionale della Toscana. Questo è un luogo simbolo, che manifesta una storia, perché Montevarchi è città mercatale, città di incontro e di scambio e contemporaneamente in questo caso una visione di attualità, perché è indubbio che questo diventerà un punto di riferimento per non solo Montevarchi ma un po’ per tutto il Valdarno.
Il rinnovato Mercato Coperto di Montevarchi si porta quindi sulla linea del progetto della Toscana Diffusa: “Siamo arrivati a 193 comuni toscani della Toscana Diffusa, in tutto sono 273 i comuni, quindi circa due terzi dei comuni toscani. Siamo arrivati a stanziare 168 milioni, l’ultimo il bando di 10 milioni che consentirà la rivitalizzazione dei servizi nella Toscana Diffusa. Io ritengo che centri come Montevarchi debbano accentuare questo profilo di servizio, di rivitalizzazione, come questo mercatale perché in questo modo la Toscana diventa veramente attrattiva, non solo attraverso le grandi città d’arte, ma attraverso questi centri di grande storia, di grande vitalità, di grande laboriosità.”

