“La forza dello sport contro il bullismo”: Luigi Busà incontra gli studenti dell’ISIS Valdarno

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Questa mattina la palestra della sede “G. Ferraris” dell’ISIS Valdarno si è trasformata in un luogo di riflessione, confronto e partecipazione grazie all’incontro con Luigi Busà, campione olimpico di karate ai Giochi di Tokyo 2020 e Sustainability Ambassador di Estra.

L’iniziativa, dal titolo “La forza dello sport contro bullismo e discriminazione”, ha coinvolto studenti e docenti dei plessi “G. Ferraris” e “F. Severi” in una mattinata dedicata ai temi del rispetto, della gestione delle emozioni, della violenza di genere e dell’inclusione. L’evento si inserisce nel progetto promosso da Estra che sta portando Busà nelle scuole di Toscana e Marche per sensibilizzare i più giovani attraverso il linguaggio universale dello sport.

Durante l’incontro, il campione siciliano ha raccontato la propria esperienza personale e sportiva, parlando apertamente delle difficoltà affrontate durante l’infanzia e del bullismo subito da ragazzo. Proprio il karate, ha spiegato, gli ha insegnato disciplina, autocontrollo e rispetto per gli altri, diventando uno strumento fondamentale per trasformare fragilità e rabbia in energia positiva.

“È una giornata importante – ha detto Busà rivolgendosi agli studenti – perché stiamo girando tante scuole della Toscana e delle Marche per parlare di vita vera, di quello che accade ogni giorno e di come si possa trovare la giusta strada. Io stesso ho sbagliato in passato e ho trovato nello sport una salvezza, un modo per canalizzare l’energia e inseguire i miei sogni. Attraverso lo sport tutti abbiamo una possibilità e tutti possiamo fare qualcosa di bello”.

Parole accolte con grande attenzione dai ragazzi, che hanno partecipato attivamente al dialogo ponendo domande e condividendo riflessioni personali. Busà ha insistito molto sul concetto che “la vera forza non è nell’aggressività, ma nella capacità di gestire le emozioni e rispettare gli altri”, un messaggio che accompagna da tempo i suoi incontri nelle scuole italiane.

A portare il saluto dell’istituto è stata anche la dirigente scolastica, la professoressa Lucia Bacci, che ha ringraziato Luigi Busà e gli organizzatori dell’iniziativa sottolineando il valore educativo dell’incontro: “La scuola non è soltanto luogo di apprendimento didattico, ma anche spazio di crescita umana e civile. Testimonianze come quella di Luigi Busà aiutano i nostri studenti a comprendere quanto siano importanti il rispetto, la responsabilità e la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità”.

Con il suo racconto autentico e diretto, Luigi Busà ha lasciato agli studenti dell’ISIS Valdarno un messaggio forte: lo sport non è soltanto competizione, ma uno strumento educativo capace di insegnare rispetto, autocontrollo e fiducia in sé stessi. Un insegnamento che, per una mattinata, è andato ben oltre le mura della palestra scolastica.

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati