Castelfranco Piandiscò è certificato comune sostenibile. Il report presentato in occasione della festa del Giaggiolo

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Importante riconoscimento sul fronte della sostenibilità per il comune di Castelfranco Piandiscò: oltre il 91% degli indicatori è positivo. Lo certifica il nuovo Rapporto di sostenibilità, presentato dalla Rete dei Comuni Sostenibili domenica 10 maggio in occasione della Festa del Giaggiolo – Il valore della sostenibilità, iniziativa inserita nel Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 di ASviS che mette insieme cultura, tradizioni locali, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio.

La manifestazione ha avuto luogo nell’Abbazia di San Salvatore a Soffena e il report è stato presentato nel simposio di domenica dal titolo “Giaggiolo: il valore della sostenibilità”, un momento di confronto tra istituzioni, studiosi, tecnici ed esperti sui temi dell’agrobiodiversità, della sostenibilità e dello sviluppo territoriale. La presentazione del Rapporto a cura del direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili, Maurizio Gazzarri, è stata anticipata dagli interventi istituzionali del sindaco Michele Rossi, che è anche presidente del Distretto Rurale Bio del Valdarno di Sopra e dell’Osservatorio del Paesaggio Rurale Centro Studi CNDC; Carlotta Brovadan  della Direzione Regionale Musei Nazionali della Toscana e Paolo Nannini per la Comunità d’Ambito Turistico Valdarno Aretino.

“Castelfranco Piandiscò è al secondo Rapporto di sostenibilità e fa registrare numeri molto significativi – commenta Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili – ma i numeri sono solo una parte del percorso: qui c’è una comunità viva e il contesto della Festa del Giaggiolo è stato molto significativo anche per il livello del dibattito sui temi della sostenibilità: farsi le domande giuste è il primo passo per arrivare a risposte concrete e reali, direi misurabili come nel caso degli indicatori del nostro report. Congratulazioni all’amministrazione comunale, agli uffici e alla cittadinanza”.

“Abbiamo scelto di ‘misurare’ il livello delle nostre politiche di sostenibilità – ha detto il sindaco di Castelfranco Piandiscò, Michele Rossi – e l’apporto della Rete dei Comuni Sostenibili è stato decisivo. Questo ci ha permesso di fare il punto della situazione e capire con più precisione che direzione intraprendere. Ora che siamo già al secondo report di sostenibilità, ci rendiamo conto di quanta strada è stata fatta, consapevoli che possiamo fare ancora molto”.

Il Rapporto di sostenibilità 2025 di Castelfranco Piandiscò

Castelfranco Piandiscò raggiunge il 91,7% di indicatori quantitativi con tendenza positiva o stabile su materie di competenza comunale nel breve periodo, cioè negli ultimi 3 – 5 anni: una dato molto positivo, segno di un impegno già avviato, solido e costante. Considerando l’ultimo anno, la positività si mantiene elevata, con oltre l’82,1%. Prendendo tutti gli indicatori quantitativi la percentuale di tendenze positive o stabili nel breve periodo e nell’ultimo anno si attesta a oltre il 76%. Per quanto riguarda gli indicatori qualitativi, il tasso di positività è al 52,2%: considerata l’asticella molto alta posta dal set di indicatori, il dato è positivo, con margini di miglioramento ulteriore.

Tra i dati quantitativi più significativi si segnalano:

– il raggiungimento del 47% dei cibi biologici nelle mense comunali;
– l’estensione degli orti urbani, sociali e scolastici (quasi 18 mq ogni 100 residenti);
– l’incremento della copertura del servizio asili nido, attestato al 38,7% rispetto all’obiettivo italiano del 33%;
– l’equità di genere nelle intitolazioni toponomastiche;
– l’incremento delle casette dell’acqua e delle fontanelle, con oltre 2 punti acqua ogni 1000 residenti;
– il risparmio energetico per illuminazione pubblica ed edifici comunali;
– la conversione totale a LED dell’illuminazione pubblica;
– la maggiore diffusione di colonnine di ricarica per auto elettriche e di piste ciclabili;
– l’aumento nel lungo periodo della raccolta differenziata dei rifiuti, giunta al 63%;
– la diminuzione dei rifiuti pro capite prodotti, sotto ai 430 kg medi;
– il basso consumo di nuovo suolo (0,25 ha nell’ultimo anno rilevato, il 2023);
– la diffusione ampia della videosorveglianza cittadina;
– il miglioramento nel breve periodo della capacità di riscossione dell’ente, giunta all’83%;
– la maggiore fruibilità di servizi sociali per disabili e di assistenza domiciliare per anziani.

Tra gli indicatori qualitativi, positive, tra le altre, le azioni su:

– gli eventi nelle scuole per l’educazione alimentare e la lotta agli sprechi di cibo;
– l’approvazione nel 2004 del piano di zonizzazione acustica, nel 2013 del PAES e nel 2015 del PEBA;
– l’avvio dell’iter per la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile;
– la tempestività nel pagamento delle fatture (oltre 10 giorni medi di anticipo sulla scadenza);
– la recente approvazione del Piano di Protezione Civile;
– la presenza di parchi accessibili;
– l’istituzione di un organismo di rappresentanza e partecipazione giovanile.

Per proseguire nel miglioramento dei dati, la Rete consiglia:

– il monitoraggio delle nuove piantumazioni di alberi;
– di avviare il monitoraggio dell’uso dei Criteri Ambientali Minimi negli acquisti, tramite anche la nomina di un Responsabile tematico;
– l’organizzazione del DUP secondo gli obiettivi di Agenda 2030;
– la valutazione della sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico e dell’approvazione di un Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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