Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Montevarchi interviene sulla questione delle RSA sollevata dal sindaco Chiassai. “Prendiamo atto che, dopo la nostra interrogazione in Consiglio comunale, anche la Sindaca Chiassai Martini si è finalmente accorta dell’emergenza delle liste di attesa per le RSA e delle difficoltà che vivono decine di famiglie di Montevarchi. Peccato che, ancora una volta, si preferisca la strada del comunicato stampa alla trasparenza istituzionale, evitando di rispondere puntualmente alle domande poste dal Consiglio comunale”.
“Il Partito Democratico di Montevarchi – si legge nella nota – non fa scaricabarile: da tempo segnaliamo la carenza dei posti, l’assenza di una programmazione chiara e il mancato utilizzo di immobili pubblici che potrebbero contribuire a dare risposte concrete ai bisogni delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie. Lo abbiamo fatto con un’interrogazione formale, prima delle feste, perché per noi i servizi alle persone vengono prima della propaganda. Le famiglie non hanno bisogno di dichiarazioni di principio o di “giornalistica fuffa”, ma di risposte, tempi certi e scelte politiche chiare”.
L’attacco del PD all’Amministrazione continua: “Nel Documento Unico di Programmazione appena approvato non esiste alcun riferimento concreto all’attivazione di tavoli di confronto o a un percorso strutturato per l’aumento dei posti letto nelle RSA. Il DUP si limita a elencare obiettivi generici e azioni di principio: contributi, sostegno alla domiciliarità, integrazione sociosanitaria, coinvolgimento del Terzo Settore. Tutti temi condivisibili, ma privi di una visione operativa e, soprattutto, senza alcun impegno chiaro sul nodo centrale che oggi colpisce le famiglie: la drammatica insufficienza dei posti disponibili. Si parla di “azioni di supporto”, di “coprogrammazione” e di “co-progettazione”, ma non si dice quando, come e con quali strumenti l’Amministrazione intenda affrontare l’emergenza RSA. Nessun cronoprogramma, nessuna assunzione di responsabilità politica, nessun riferimento esplicito all’aumento dei posti letto. Ancora una volta, tante parole e pochi fatti”.
“Le famiglie non hanno bisogno di dichiarazioni di principio o di comunicati ‘di fuffa’, ma di risposte, tempi certi e scelte politiche chiare. Sarebbe stato più opportuno e rispettoso delle istituzioni rispondere alla nostra interrogazione: sull’utilizzo degli immobili dell’ASP, sui progetti di ampliamento della RSA, sul Centro Diurno, chiuso da circa 5 anni. Questioni concrete che incidono sulla vita quotidiana delle persone e che non possono essere eluse con comunicati tardivi”, sottolinea la nota del Partito Democratico. “Infine, riteniamo che una maggiore attenzione a queste tematiche dovrebbe arrivare anche da alcuni membri del Consiglio di amministrazione dell’ASP, forse troppo impegnati a esprimere giudizi sulla geopolitica sui social network e troppo poco concentrati su Montevarchi e sui bisogni reali della nostra comunità. Il Partito Democratico continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: portare i problemi nelle sedi istituzionali, dettare l’agenda sui servizi alle persone e alle famiglie e pretendere risposte. Perché la civiltà di una comunità si misura dai fatti, non dai post”.

