Il rignanese Franco Banchi sarà candidato alle prossime elezioni regionali come capolista nel Collegio Firenze 2 (quello che comprende anche i comuni del Valdarno fiorentino) della Lista Civica che sostiene la candidatura di Tomasi alla presidenza.
Oggi in una nota Banchi elenca le sue proposte per migliorare la sicurezza in A1. “È un fatto che la tratta A1 da Firenze Sud ad Arezzo abbia registrato numerosi incidenti, alcuni particolarmente gravi o gravissimi. Ci sembra doveroso cercare e trovare tutti i sistemi utili per incrementare la sicurezza. I lavori per il completamento della terza corsia nella tratta Firenze Sud Incisa, una volta arrivati a conclusione, costituiranno un oggettivo miglioramento. Ma siamo convinti che la questione sicurezza in questo tratto autostradale, estensibile fino ad Arezzo, non dipende solo da questo”.
“Crediamo sia necessario da parte delle amministrazioni del territorio chiedere uno sforzo al Ministero ed alla società Autostrade in particolare per dedicare alla tratta in questione un occhio di riguardo. Veniamo al concreto: entro il 2027 entrerà in funzione a pieno regime il nuovo sistema di controllo autostradale (Navigard), integrandosi con quelle già esistenti Tutor e Vergilius. In breve: sarà possibile, in collegamento con la Polizia Stradale, un controllo più accurato del traffico pesante: dalla verifica dei sorpassi al monitoraggio del rispetto dei limiti di massa consentiti, passando per l’accertamento della velocità di transito e il controllo dei veicoli contromano. Inoltre vigilerà sulla circolazione nelle corsie non consentite; verificherà il rispetto dell’obbligo di destra rigorosa da parte dei veicoli pesanti; segnalerà il percorso di veicoli che trasportano merci pericolose. Il tutor 3.0, da integrare con Navigard, ha iniziato ad essere installato su 26 tratte autostradali in tutta Italia. Sette si trovano sulla A1 Milano-Napoli di cui quattro tra Chiusi e Monte San Savino in entrambe le direzioni, uno tra Castelnuovo di Porto e Settebagni in direzione Roma e tra l’area di servizio Tevere e Fabro in direzione Firenze”.
“Crediamo sia utile – conclude Banchi – prevedere un’estensione numerica di queste installazioni, sempre sull’A1, anche sulla tratta da Firenze ad Arezzo. Inoltre, come fatto in altri tronchi autostradali, perché non pensare al supporto dei droni e, vista la presenza di nebbia in inverno, a sistemi a ‘luce radente’, che fornisce un effetto visivo high tech, illuminando in modo omogeneo la carreggiata, fornendo una migliore visibilità anche in caso di nebbia, oltre a comunicare anomalie di traffico all’utenza e rilevando con celerità incidenti sulla carreggiata”.

