In occasione della prima seduta del Consiglio comunale di Figline e Incisa, presenti anche tutti gli assessori che compongono la nuova giunta, che hanno fatto il punto sul loro mandato nelle interviste.
Federico Cecoro, vicesindaco: “Provo grande orgoglio per l’incarico di vice sindaco di Davide Ermini, per me è veramente motivo di profonda soddisfazione ma anche di senso di responsabilità, infatti voglio ringraziare il sindaco, il Partito Democratico e tutta la comunità che anche a questa tornata elettorale mi ha espresso un consenso davvero largo. L’intenzione è di continuare sulle stesse prerogative che ho avuto negli anni precedenti e di stare con la gente e tra la gente. Credo che per lavorare bene e con determinazione bisogna essere in ascolto della comunità anche con umiltà e questo sarà l’approccio con ila comunità ma anche con i colleghi, con tutta la maggioranza. Spero che questo mandato sia caratterizzato da un lavoro sicuramente più sereno, anche se sicuramente impegnativo, perché le sfide che ci aspettano sono davvero tante. L’intenzione è quella di fare bene, di mettermi in ascolto, cercare di fare un po’ da regia tra i vari attori affinché si possa lavorare serenamente e per il bene di Figline e Incisa. Il primo impegno è di istituire un tavolo, sulla delega dei centri storici con le associazioni dove gli attori saranno molteplici, i rappresentanti dei cittadini dei centri storici, i commercianti, le associazioni, ma anche i proprietari dei fondi che sono sulla piazza Ficino e sulla Piazza Auzzi e tutti coloro che gravitano intorno ai centri storici proprio per creare un progetto in sinergia, anche per riportare a vivere nei centri storici le famiglie”.
Silvano Tomoli, assessore ai lavori pubblici, con deleghe a bilancio e tributi, infrastrutture, patrimonio, mobilità e trasporti, transizione digitale, urbanistica, edilizia privata. “Siamo pronti a lavorare in squadra, questa è la cosa più importante, si lavora in squadra con le competenze che ci sono in giunta e con le competenze che ci sono negli uffici. Ho trovato gente preparata che conosce il lavoro. Probabilmente c’è da cambiare qualcosa, lo faremo, prendere nuove iniziative, il mondo va avanti e corre e anche il comune deve correre, se non vuole restare indietro. Su molti punti di innovazione, di velocità, di essere un po’ più smart, a servizio dei cittadini, perché i cittadini sono la cosa più importante. Sul Pnrr, il nostro compito è di portare al termine anche l’ultimo dei cantieri importanti, che abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione”.
Daniele Vannini, Assessore all’ambiente e verde urbano, attività produttive, servizi alla persona, sport, caccia e agricoltura. Il punto in particolare sulla Taric: “Adesso dobbiamo prendere visione di tanta documentazione. È stato approvato il regolamento dalla dirigente prefettizia: ci sarà da vedere quello che può essere cambiato. Se c’è da cambiare qualcosa, sicuramente dal punto di vista dei rifiuti io esigo un paese pulito quindi se questo deve anche far sì che debbano essere richiesti anche standard più alti dal gestore lo faremo e, ripeto, se c’è da cambiare qualcosa lo cambieremo”.
Silvia Pecorini, assessora alla cultura: “Credo sia importante lavorare sulla trasversalità, cioè offrire una cultura che non sta nelle stanze, che non sta solo nei luoghi deputati per pochi eletti, ma sia un’occasione di bellezza per tutti, anche per chi non se la può permettere, anche per chi abbia altri problemi a cui pensare e questa consolazione non la può vivere. Una cultura aperta, trasversale, veramente per tutte le persone. Penso che la sfida più grande sia avere la fiducia delle persone, ascoltarle. Sentire quali sono i loro bisogni. La cultura non deve essere qualcosa di astratto, che è lontano, che è deputato nelle stanze chiuse, ma ascoltare il bisogno delle persone e dei giovani, perché se il mondo cambia, se veramente la bellezza può salvarci, è attraverso i ragazzi, attraverso i giovani. La cultura parte da loro. Forse la prima sfida è farmi ascoltare da loro, offrire un’occasione a loro”.
Infine il sindaco David Ermini ha commentato: “È un momento di grande emozione, come quando nel 1980 diventai consigliere comunale per la prima volta proprio qui nel comune di Figline, allora non c’era il comune unico, però è una grande emozione perché le cose quando si fanno con passione poi ti rendono anche questi sentimenti. La sfida più grande che dovrò affrontare? La sfida più grande è quella di poter restituire con i fatti la grande fiducia che i cittadini hanno dato non soltanto a me ovviamente ma alla coalizione”.

