Il Consiglio comunale di questa sera non vede la presenza del PSI di Figline e Incisa, che in una lunga nota, firmata dalla segreteria e dai consiglieri socialisti, argomenta la propria posizione. “Se il Consiglio Comunale del 29 settembre rappresentò la cartina di tornasole per mettere a nudo la natura del gruppo dirigente del PD locale che, insieme ai ‘suoi cari’ rimasti in coalizione, confermò la sua indisponibilità a ricercare elementi di mediazione più volte sollecitati dal Psi pur di preservare l’esclusività del proprio potere politico e amministrativo, la mancanza del numero legale nella seduta del Consiglio di oggi rappresenta la riprova di una totale mancanza di responsabilità da parte del Sindaco e del Partito Democratico che ne sancisce il proprio fallimento politico e amministrativo”.
“Sull’altare dell’affermazione della propria egemonia, il Sindaco e il Partito Democratico non hanno avuto problemi a bruciare i rapporti con il PSI non avendone voluto riconoscere, fin dall’inizio, il suo peso elettorale e un ruolo che gli consentisse di dispiegare un legittimo protagonismo politico. Una concezione totalizzante dei rapporti politici con il Psi ha reso questo PD protagonista di azioni irresponsabili quali quelle di liquidare, dalla sera alla mattina, un nostro assessore e porre ai margini del governo cittadino il nostro ex-vicesindaco. Il rifiuto inoltre, ad approfondire ogni e qualsiasi aspetto relativo all’introduzione della Taric e un diverso sistema di raccolta dei rifiuti come richiesto dal Psi, nonché la pretesa di sottomettere lo Statuto e il Regolamento del Consiglio Comunale a modifiche che inficiano la prassi democratica che prevede come tutte le parti politiche debbano concorrere a riscrivere le regole del gioco”.
“Dopo due mesi di feste e di ricreazione si ripresentano, come se nulla fosse successo, portando all’approvazione del Consiglio comunale il Regolamento sulla Taric incuranti del fatto che il Psi abbia manifestato la propria contrarietà a trasferire ad Alia il rapporto dei cittadini che diventerebbero da contribuenti di un ente pubblico a clienti di una multiutility. Da ciò, ne conseguirebbe fra l’altro che: Alia diventa l’esattore che applica penali per ritardo nel pagamento delle bollette, il poliziotto che entra in casa della gente per esercitare controlli sull’immobile senza poter opporre resistenza
pena l’applicazione di una sanzione, il carabiniere che pretende l’esibizione di documenti e in caso di rifiuto scatta una nuova sanzione. Tutto ciò, ledendo il diritto alla privacy dei cittadini e i propri diritti di libertà. È scandaloso che il Sindaco, l’assessore all’Ambiente e il Partito Democratico abbiano supinamente accettato le condizioni capestro di Alia a dimostrazione di quanto siano condizionati dai poteri forti economici nonostante che, come nel caso in questione, a farne le spese siano i cittadini e le imprese”.
“Per questo, se l’assenza del Psi nella seduta del Consiglio comunale di oggi è servita a bloccare l’approvazione di tale provvedimento non possiamo che dichiararci soddisfatti di avervi contribuito e comunque, indipendentemente dagli esiti che ne potranno conseguire, il Partito Socialista di Figline e Incisa considera conclusa la propria funzione a garanzia della stabilità e governabilità delle istituzioni del nostro Comune. Nessuno abbia l’ardire di richiamarci al senso di responsabilità dato che ne abbiamo offerta ampia dimostrazione per cui, non sarebbe adesso compresa una posizione socialista ridotta ad assicurare il numero legale in Consiglio e ‘reggere il moccolo’ ad un Sindaco e ad un PD impregnati di ideologismo che hanno fatto della ostilità verso i socialisti la cifra della loro pochezza umana e politica. Il Partito Socialista di Figline ed Incisa Valdarno dopo un confronto interno, che si è concretizzato tramite un’operazione di voto da parte di tutti gli iscritti, è addivenuto alla decisione di dichiarare ‘terminata questa consiliatura’. Al fine di rendere più comprensibile tale presa di posizione, il PSI esporrà a tutti i Cittadini, le motivazioni che hanno determinato questa decisione, nel corso di una assemblea pubblica che si terrà venerdì 21 novembre alle ore 21 presso la Sala del Consiglio Comunale di Figline, nel corso della quale ci occuperemo, prevalentemente, delle questioni aperte sulla TARIC e dei dettagli, che fanno la differenza e che non sono mai stati fin qui raccontati”.


