Elezioni regionali, Grandis (M5S): “Proficui incontri sul territorio, confronti sui problemi di imprese e famiglie”. Chiusura con l’appello al voto

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Si avvia a conclusione anche la campagna elettorale di Roberto Grandis, candidato per il Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Firenze 2. Tra gli ultimi incontri, quello a Vaggio con gli iscritti allo SPI CGIL di Figline Incisa, insieme agli altri candidati. Commenta Grandis: “Sono state tre ore di esposizione dei progetti e delle idee che i candidati vogliono portare avanti nel nuovo mandato che inizierà dal 14 di ottobre una volta terminato lo spoglio delle schede elettorali. Un incontro proficuo sotto tutti gli aspetti un interlocuzione reciproca che ha permesso di ascoltare le richieste del territorio da parte di chi lo vive con anche tante difficoltà. Molti pensionati svolgono ruoli importanti nelle famiglie supporto economico all’aiuto con i nipoti supporto per i genitori che lavorano. Le problematiche descritte nel volantino del prossimo sciopero sono temi che toccano tutte le fasce d’età non solo i Pensionati. La Regione deve ascoltare queste richieste e cercare di risolvere le problematiche che creano disagio ai cittadini, dalle infrastrutture alla viabilità fino al problema più importante cioè la Sanità. Sanità che deve tornare ad essere più capillare sul territorio, le case di comunità non devono essere gusci vuoti ma delle strutture che operano sul territorio con personale qualificato per dare un servizio di eccellenza sia nelle visite diagnostiche che di supporto psicologico, e personale di sostegno anche per gli anziani che spesso soffrono di solitudine oppure non hanno i mezzi per andare a fare le visite. Fortuna che sul territorio abbiamo dei servizi di volontariato che spesso sopperisce a questo problema”.

E ancora, sull’incontro dei candidati con CNA Mugello Valdarno e Val d’Elsa, Roberto Grandis commenta: “Come candidati, abbiamo risposto alle domande e esposto come e cosa vogliamo fare nel nostro mandato per risolvere le problematiche che interessano le piccole e medie imprese del territorio. Un’esperienza per me nuova anche se ho già svolto un incarico istituzionale non ho certo potuto avere la possibilità come consigliere comunale di poter andare ad incidere e prendere decisioni della portata di un incarico istituzionale come consigliere regionale. Poter effettivamente trovare delle risposte a tutti i problemi che intralciano il lavoro delle aziende. Dalla lentezza della burocrazia, al problema di mancanze di infrastrutture telematiche, trasporti e logistica. I problemi dei costi energetici e lo smaltimento dei rifiuti che sono un onere importante delle aziende. Spero di essere stato all’altezza dell’incontro e di aver fatto capire che il mio lavoro in consiglio regionale sarà come è sempre stato per gli interessi dei cittadini e aziende del territorio”.

In chiusura di campagna elettorale, Grandis ribadisce l’appello al voto: “Andare a votare è un diritto per scegliere chi vogliamo che decida del futuro della nostra Regione ;tenere alta l’affluenza vuol dire non sprecare un’opportunità a chiunque venga indirizzato il voto. Rinunciare con la scusa che tanto non cambia nulla è solo un’effimera scusa, per poi dirsi per 5 anni scontenti di quello che pochi avranno scelto al posto di chi rinuncia ad esprimersi. Dopo 10 anni di opposizione il M5S ha trovato un accordo di 23 punti che il PD ha accettato di mettere a programma. Un voto ha deciso di entrare in coalizione e anche chi era contrario ad allearsi con Giani si è reso disponibile per portare un cambiamento nella politica della regione. Da cittadino che vive il territorio, non voglio lasciare la Regione alla politica della coalizione di DX che in questi due anni non è riuscita a mantenere tutte le promesse elettorali che aveva usato come slogan per indurre a votare l’attuale governo nazionale. Governo formato da chi in trent’anni è stato il colpevole di un declino culturale, industriale e sociale. In questi due anni, il peso fiscale è aumentato, sono stati abbassati i fondi alla sanità per aumentare l’industria bellica, hanno approvato normative come il decreto sicurezza che riduce la possibilità la libertà di protesta dei cittadini, sono aumentate le famiglie in povertà, hanno speso miliardi in armamenti all’Ucraina invece di cercare un accordo diplomatico sulla fine di una guerra. Nel frattempo hanno sostenuto militarmente Israele fornendo e comprando armi, hanno ignorato tutte le normative nazionali e internazionali sui diritti civili e umanitari ed ora si vogliono vendere come i paladini della Pace insieme agli Stati Uniti primo fornitore di missili e bombe per i due anni di distruzione a Gaza e Cisgiordania. L’Italia è una nazione democratica: se questi personaggi hanno la possibilità di farsi una campagna elettorale istigando da anni all’odio devono ringraziare che ci sono state persone che sono morte per la libertà, di avere una nazione democratica libera forme di fascismo come scritto nella costituzione. Il voto è la nostra unica forza per non finire di nuovo in una dittatura, il 12 e 13 ottobre la Toscana deve dare un segnale forte che le leggi i diritti civili, umanitari nazionali e internazionali sono una forma di democrazia che non possiamo fare valere FINO A UN CERTO PUNTO. Sono le linee che ci differenziano da una dittatura e vanno rispettate”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati