28, Novembre, 2022

Disagi sulla tratta Arezzo-Firenze, l’associazione Progresso Sociale chiede un intervento della politica regionale

Più lette

In Vetrina

Sui disservizi ai pendolari per i problemi sulla tratta valdarnese interviene l’associazione Progresso Sociale. “Da settimane i pendolari valdarnesi che viaggiano sulla tratta Arezzo-Firenze stanno vivendo una situazione di disagio insostenibile, legata a ritardi abnormi dei treni regionali. Ѐ evidente che una situazione del genere comporta gravi problemi per lavoratori e studenti, impossibilitati a raggiungere in orario i luoghi di lavoro, la scuola e l’università. Anche nella mattinata di oggi, mercoledì 22 dicembre, diversi treni regionali diretti dal Valdarno a Firenze hanno subito forti ritardi a causa di problemi sulla linea in prossimità della stazione di Santa Maria Novella”.

“Progresso Sociale Valdarno chiede un’azione politica drastica e decisa prima di tutto alla Regione a all’Assessore ai Trasporti: non servono più proclami e tavoli con RFI e Trenitalia, ma azioni più incisive per risolvere il problema. Non si può più accettare un servizio di trasporto pubblico scadente, considerato anche il costante aumento, di anno in anno, del prezzo di biglietti singoli e abbonamenti. Inoltre, chiediamo e sollecitiamo una netta presa di posizione a tutela dei propri cittadini e cittadine da parte dei Sindaci del Valdarno: si schierino pubblicamente a difesa degli interessi dei pendolari valdarnesi e promuovano iniziative in questa direzione. È l’ora che anche la politica del Valdarno faccia sentire la propria voce, senza tentennamenti o debolezze. Invitiamo tutte le forze politiche a raccogliere questa sollecitazione e a muoversi velocemente. Infine, una considerazione più generale. La qualità del trasporto pubblico è un fattore cruciale nel periodo che stiamo vivendo: se vogliamo davvero attuare una svolta verde ed ecologica, è necessario che i trasporti funzionino adeguatamente. Altrimenti non si incoraggiano i cittadini ad adottare stili di vita maggiormente sostenibili”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati