L’Amministrazione comunale di Bucine guidata dal sindaco Paolo Nannini in una nota replica alle accuse mosse dall’opposizione su diversi fronti. “Spesso le liste di minoranza affermano di rappresentare insieme il 60% degli elettori del comune: ci domandiamo come mai non si sono presentati insieme, sarebbe stato più chiaro per tutti chi rappresentava il centro sinistra invece di dichiararsi di destra o di sinistra in base a chi avevano davanti al momento”.
Nel merito delle critiche, Nannini commenta: “Gli aumenti fatti, come quelli sulle rette della RSA, sono dovuti al rinnovo del contratto dei dipendenti della cooperativa e riguardo all’IMU, possiamo affermare non solo che siamo in linea, ma che siamo al di sotto del livello dei comuni limitrofi. Per quanto riguarda il servizio di igiene urbana, purtroppo possiamo incidere poco se non nella sostituzione dei cassonetti e nella riorganizzazione del servizio”. Sulla struttura comunale, aggiunge: “Quando siamo arrivati, abbiamo trovato 5 operai e 8 posizioni organizzative fine a se stesse. Era evidente che già da allora servisse una riorganizzazione. Ad oggi, abbiamo assunto 3 operai e acquistato un nuovo escavatore, riportando all’interno della struttura una parte delle manutenzioni che erano state esternalizzate, trovando così dei risparmi. All’ufficio tecnico, vogliamo riunificare le manutenzioni con i lavori pubblici per creare migliori condizioni lavorative per i dipendenti, a tal proposito è stato assunto un tecnico in posizione D e il 7 gennaio entrerà anche un geometra. Per la Polizia Locale programmeremo a gennaio
con le modifiche del Piano Integrato di Attività e Organizzazione; sempre da gennaio verrà assunto un nuovo Vigile e successivamente verranno reintegrati tenendo presente i futuri pensionamenti. Il Nostro obiettivo è alleggerire il settore di una parte di lavoro di ufficio amministrativo per essere più presenti sul territorio”.
Continua la nota dell’Amministrazione: “La domanda che i cittadini si dovrebbero fare è come mai non sia stata iniziata una riorganizzazione dall’amministrazione precedente, forse anche lo stato delle manutenzioni non sarebbe arrivato a questo punto. In urgenza siamo dovuti intervenire in questi 18 mesi sul tetto della ex scuola elementare di Ambra, sui reperti archeologici pioveva; sul tetto della casa Morbidelli di Badia Agnano; al Ponte di Rimacini; al ponte di Badia A Ruoti e quello di Solata; con la manutenzione straordinaria della strada di Solata; sull’antincendio del teatro di Bucine. Senza contare i lavori sulla scuola media ed elementare di Bucine dove abbiamo dovuto operare senza i container per mancanza di fondi, i ritardi sul nido di Ambra colmati grazie al lavoro congiunto di ufficio tecnico e manutenzione. Il prossimo anno interverremo con i lavori di riqualificazione della struttura della materna di Ambra. Riguardo ai Borrali, pensiamo di fare un progetto di rigenerazione urbana che ricolleghi la stazione al centro con eventuali parcheggi in modo da rendere più accogliente la stazione, con il recupero anche dei lavatoi”.
Alla previsione della nuova RSA, Nannini dedica un approfondimento: “La previsione che abbiamo trovato per una nuova RSA da 50 posti su tre piani nel giardino limitrofo alla scuola dell’infanzia aveva varie criticità: prima di tutto, le RSA si dovrebbero costruire in orizzontale ad un piano; poi serve spazio attorno per giardini, ma anche previsioni di altri servizi sociali per fare sistema; inoltre, usare il terreno della scuola dell’infanzia avrebbe significato non lasciare la prospettiva di poter fare un 0- 6 in quello spazio; infine, non c’era un modello finanziario, e non potendo il comune investire milioni di euro, si ricorreva al privato per la costruzione e la gestione. Noi abbiamo fatto una manifestazione di interesse pubblico con alcuni vincoli: dovevamo intercettare un terreno vicino al centro abitato, adatto per costruire una RSA in orizzontale. La valutazione del luogo idoneo è stata affidata ad una commissione composta anche da tecnici esterni, che ha confermato l’idoneità rispetto al terreno alla fine del centro abitato di Perelli, in Via della Crocina. Tramite la Regione abbiamo recepito 300mila euro per la progettazione. Il terreno acquistato comprende 3 ettari, per un totale di 90 mila euro spesi per l’acquisto, spazio che renderà possibile la creazione dell’RSA e di tutti i servizi necessari annessi, legati al sociale. Per la costruzione, abbiamo chiesto a INAIL di costruirla, è per questo che non c’è la previsione in bilancio: dopo la costruzione il Comune pagherà ad INAIL una rata annuale di riscatto, la dimensione sarà di 80 posti. L’attuale distretto verrà trasformato in casa della comunità spoke, inoltre, dovremo pensare di riutilizzare i volumi lasciati dalla RSA per emergenza abitativa, e altro”.
“È doveroso precisare che i lavori in corso all’attuale sede della RSA, che vengono eseguiti per evitare la chiusura a dicembre 2025, sono stati fatti con finanziamenti diversi, ottenuti dall’attuale amministrazione. Ci chiediamo perché l’amministrazione Benini in campagna elettorale abbia sbandierato un finanziamento ministeriale per la RSA/distretto pur sapendo che non sarebbe mai arrivato. Mi preme infine contestualizzare l’affermazione “si naviga a vista”: siamo un paese, non so se chi ha amministrato se n’è reso conto, certo occorre avere una strategia, ma la mancanza di capacità di fare mutui da parte del Comune è dovuta anche a causa delle scelte precedenti, la realizzazione di opere pubbliche dipende dai bandi e dai finanziamenti regionali e nazionali che uno riesce ad intercettare, in questo senso si naviga a vista, noi la rotta da percorrere l’abbiamo chiara”, conclude l’Amministrazione del sindaco Nannini.
