Enrico Venturi, candidato sindaco del centrodestra alle amministrative di Figline e Incisa, interviene sul tema dei confronti fra candidati in campagna elettorale. “La democrazia è confronto diretto tra idee diverse, non una discussione tra chi la pensa già allo stesso modo. Organizzare incontri per ‘affinità elettive’ significa sottrarsi al giudizio dei cittadini. Leggo con stupore di un confronto sui temi prioritari del territorio limitato a una sola parte politica. Se da un lato mi riconosco pienamente nei valori dell’antifascismo, non mi ritrovo affatto nel perimetro del ‘progressismo’ inteso da certe sigle. Escludere chi rappresenta una visione alternativa di città non è solo un errore di metodo, ma un’offesa alla pluralità democratica. Si suonano e si cantano la musica da soli, proprio loro che si ergono a paladini della partecipazione”.
“Avrei voluto affrontare – spiega Venturi – temi cruciali per il lavoro sul nostro territorio ad esempio perché il PD ha impedito per un intero anno la discussione della mia mozione sulla crisi del comparto moda? Parliamo di circa 1000 lavoratori valdarnesi attualmente in cassa integrazione. Sarebbe stato importante ribadire il NO allo spostamento dei treni valdarnesi sulla linea lenta che costringerebbe migliaia di lavoratori a ulteriori ritardi e disservizi nell’assenza di un trasporto su gomma efficiente e ancora come le madri lavoratrici siano in difficoltà vista la mancanza dei posti nido nel nostro Comune”.
“Sono pronto a confrontarmi con chiunque, soprattutto con i miei avversari politici. Chiedo ufficialmente un dibattito pubblico, serio e senza filtri, davanti ai cittadini. Usciamo dalle sedi di partito e dai circoli ristretti: andiamo in piazza, tra la gente, e spieghiamo quale futuro abbiamo in mente per questo territorio. La democrazia non si fa a scatola chiusa”, conclude Enrico Venturi.

