14, Agosto, 2022

Voti superiori alla media nazionale per gli ospedali toscani in fatto di umanizzazione. Tra questi anche il Monoblocco della Gruccia

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I dati emergono da un progetto nazionale. Su un totale di 287 ospedali 27 sono toscani. Il punteggio raggiunto è di 7,6 superiore al 6,5 della media nazionale

Per il grado di umanizzazione gli ospedali toscani hanno ottenuto un punteggio superiore alla media nazionale. Monoblocco della Gruccia compreso. A sancirlo è stato il progetto nazionale  "La valutazione della qualità delle strutture ospedaliere secondo la prospettiva del cittadino", condotto da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) insieme alle Regioni e all'Agenzia di valutazione civica di Cittadinanzattiva. 

Ad effettuare le valutazioni, attraverso le visite nei presidi dal novembre 2013 al febbraio 2014, sono state equipe composte da professionisti e da cittadini per un totale di 150 persone.

Su 287 ospedali a livello nazionale, la Toscana ha partecipato con 27 presidi, di cui 21 pubblici e 6 privati. Nella lista figura anche il Monoblocco della Gruccia. Il punteggio finale complessivo è stato di 7,6, rispetto a una media nazionale di 6,5. "Le voci prese in considerazione per la valutazione del grado di umanizzazione dell'assistenza ospedaliera erano 144, articolate in quattro gruppi: processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; accessibilità fisica, vivibilità e comfort della struttura; accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza; cura della relazione e della comunicazione tra i professionisti e l'utente/paziente".

"Siamo molto contenti di questo ulteriore riconoscimento che ci viene da Agenas – è il commento dell'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – Il Programma Nazionale Esiti aveva dato un'ottima valutazione sulla qualità delle nostre cure ospedaliere. Ora questa indagine, condotta in collaborazione con le associazioni dei cittadini, rivela che nei nostri ospedali c'è anche un buon livello di attenzione alla relazione con il paziente. Anche di questo, ringrazio tutti gli operatori della nostra sanità".

 

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