30, Gennaio, 2023

Via all’iter per il nuovo Piano strutturale e operativo. Chiassai: “Semplificazione e incentivi per il sostegno al comparto edilizio”

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Parole chiave del nuovo Piano saranno il recupero del patrimonio edilizio e un consumo di suolo ridotto al minimo; ma restano i comparti edificabili non realizzati, e si punta a mantenere misure che, in questi tre anni, hanno fatto già rimettere in moto le realizzazioni facendo raddoppiare gli introiti da urbanizzazioni. Parte anche un importante processo di partecipazione

È partito ufficialmente dal 4 novembre scorso, il procedimento per la redazione del nuovo Piano strutturale e del nuovo Piano operativo del comune di Montevarchi. Un percorso che durerà almeno due anni, nel corso del quale si disegnerà lo sviluppo futuro della città, anche in base alle nuove norme regionali in materia, che prevedono di ridurre al minimo il consumo di nuovo suolo e di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente. 

 

"Recupero e basso consumo di suolo saranno tra i fattori chiave – ha detto il sindaco Silvia Chiassai Martini – ma il nostro obiettivo politico, come abbiamo già dimostrato in questi tre anni, è quello di sostenere la ripartenza di un comparto, quello edilizio, che per troppi anni è rimasto stagnante a Montevarchi, anche a causa di norme assurde e procedure complicate. Come ci hanno già chiesto professionisti e cittadini, lavoreremo sulla semplificazione e sull'incentivare dunque le realizzazioni". 

Una politica che è stata portata avanti anche finora: con il vecchio Piano scaduto infatti l'Amministrazione ha comunque introdotto misure puntuali. "L'abbassamento degli oneri, il lavoro sul recupero del patrimonio edilizio, il dimezzamento del vincolo sul centro storico e l'intervento sui subcomparti, ad esempio, hanno permesso di veder ripartire interventi importanti: basti pensare che nel 2016, quando sono arrivate, le previsioni di incasso sugli oneri di urbanizzazione erano di 600mila euro; per il 2019 sono il doppio, 1 milione e 200mila euro". 

"Continueremo su questa linea, dunque – ha aggiunto Chiassai – puntando sulla riqualificazione del patrimonio sia del centro urbano che di quello agricolo, favorendo interventi per efficientamenti e messa a norma ma anche nuove destinazioni d'uso, ad esempio verso quello ricettivo e turistico; ma anche sulla semplificazione normativa. Verrà conservata la capacità edificatoria sulle aree non attivate". 

 

 

Punto chiave della redazione del Piano, come hanno spiegato sia il sindaco Chiassai che il responsabile del procedimento Ugo Fabbri, sarà la partecipazione. Già attiva una apposita pagina del portale del Sit del Comune di Montevarchi, nella quale è possibile consultare tutta la documentazione e inviare proprie osservazioni fino al 22 dicembre; altre osservazioni potranno essere inviate in maniera cartacea e presentate agli incontri che saranno organizzati anche con i cittadini. 

 

"La procedura attuale – ha spiegato Fabbri – prevede il passaggio agli enti competenti per la valutazione ambientale del piano. A giorni invieremo alla Regione la richiesta della Conferenza di pianificazione, per poi procedere, entro qualche mese, e avere i documenti per l'adozione dei due strumenti, che viaggeranno su binari paralleli". In tutto questo si inserirà anche il percorso partecipativo con cittadini, ordini professionali, categorie economiche. 

 

 

Un percorso partecipativo che, novità per Montevarchi, coinvolgerà anche le scuole. I bambini di quinta elementare e i ragazzi di terza media parteciperanno ad un progetto che servirà a raccogliere la loro idea di città, sulla base di grandi temi come ambiente, energia, trasporti; i ragazzi delle scuole superiori, invece, grazie ad un progetto di scuola-lavoro, diventeranno protagonisti attivi lavorando in particolare al tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche, che diventerà un Piano da adottare insieme a quello operativo. 

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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