09, Agosto, 2022

Una strada o un luogo pubblico intitolati al sindacalista Carnevale, ucciso dalla mafia: appello raccolto a Montevarchi

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Il Sindaco Chiassai Martini accoglie la proposta dell’Associazione Sandro Pertini e della Fondazione Fratelli Rosselli di ricordare il sindacalista Salvatore Carnevale, che per alcuni anni visse proprio a Montevarchi

La proposta di intitolare una piazza o un luogo pubblico al sindacalista Salvatore Carnevale, ucciso dalla mafia, arriverà in Consiglio comunale a Montevarchi: ad annunciarlo il sindaco, Silvia Chiassai Martini, che ha accolto la proposta lanciata da 
Francesco Carbini (Associazione Sandro Pertini) e Valdo Spini (Fondazione Fratelli Rosselli).

"Era l’alba del 16 maggio di 66 anni fa – hanno ricordato Carbini e Spini – quando veniva ucciso dalla mafia a colpi di lupara Salvatore Carnevale, fondatore della sezione del Partito Socialista di Sciara, in provincia di Palermo. Carnevale aveva dato molto fastidio ai proprietari terrieri, difendendo i diritti dei braccianti agricoli, organizzando anche la Camera del Lavoro. Si era battuto per dare dignità e diritti ai lavoratori sfruttati selvaggiamente da un padronato che andava a braccetto con la mafia". 

C'era un legame diretto con il Valdarno e con Montevarchi: "Nel 1951, dopo l’occupazione simbolica del feudo della principessa Notarbartolo, fu arrestato insieme ad altri suoi compagni. Uscito dal carcere si trasferì per due anni in Toscana, a Montevarchi, dove scoprì una forte e radicata cultura dei diritti dei lavoratori che volle esportare poi in Sicilia. E fu la sua condanna a morte. Che arrivò dopo tre giorni di quello che fu definito un “miracolo”: essere riuscito ad ottenere le paghe arretrate per i suoi compagni che lavoravano in cava come lui e il rispetto della giornata lavorativa di 8 ore". 

Carbini e Spini ricordano come, durante il suo soggiorno a Montevarchi, "Salvatore Carnevale fu ospitato nella locale sezione del PSI dal compianto Fernando Magi e anche da Silvano Cappelli, e alcuni compagni montevarchini ricordano ancora la sua presenza.
In questo triste anniversario, con le infiltrazioni della criminalità organizzata ormai acclarate nella nostra Regione e in Valdarno, ci sentiamo di rivolgere un appello al Sindaco della Città , che seppe ospitarlo e dare un segnale di lotta alla mafia già allora , per ricordarlo e trasmettere così alle future generazioni un segno di lotta e di speranza". 

E la risposta all'appello è arrivata. "Accolgo con molto piacere la volontà espressa da Francesco Carbini, dell'Associazione Sandro Pertini e da Valdo Spini, della Fondazione Fratelli Rosselli – afferma Chiassai Martini – di ricordare il sindacalista Salvatore Carnevale, ucciso dalla mafia nel 1955 a Sciara in Sicilia, avendo soggiornato qualche anno prima a Montevarchi per sfuggire a minacce e intimidazioni ricevute per la sua attività politica e nel sindacato. Tra pochi giorni, come ogni anno dal 1992, il nostro Paese ricorderà la data del 23 maggio, quando l'Italia si fermò colpita al cuore dall'atrocità della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. E' per noi importante ricordare le vittime delle mafie in quanto portatori di valori sani di libertà, giustizia, rispetto, e di spirito di servizio per lo Stato, sia attraverso le istituzioni che l'impegno nel sindacato, come esempio migliore per le nuove generazioni". 

"Salvatore Carnevale – ha aggiunto la prima cittadina – pagò con la vita la resistenza all'arroganza e alle pressioni del crimine per il controllo di un territorio e di una comunità. Una storia che il tempo non ha cancellato e che soprattutto non appare troppo lontana. Anche la Toscana e il Valdarno, purtroppo, sono balzati alle cronache per la pericolosità delle infiltrazioni criminali di matrice mafiosa per lo smaltimento di rifiuti tossici e il rischio di avvelenamento dei territori. La nostra, però, non è terra di mafia, ma di imprenditorialità, operosità, di eccellenze conosciute ed apprezzate in tutto il mondo. Un riconoscimento ottenuto solo con il sacrificio, il talento e l'alta specializzazione delle nostre maestranze. Il lavoro per noi montevarchini e valdarnesi è un valore fondamentale e un diritto da tutelare, come questa Amministrazione comunale ha più volte dimostrato schierandosi sempre dalla parte dei lavoratori, delle attività e delle imprese che anche in questo periodo stanno lottando duramente con coraggio, forza e determinazione per superare le difficoltà economiche dovute alla pandemia". 

"Per questo motivo – ha concluso Chiassai Martini – ho deciso di portare in consiglio comunale la proposta di intitolare una strada o un luogo pubblico a Salvatore Carnevale, che fu ospite a Montevarchi, come simbolo di lotta alle mafie, di chi non si è mai piegato all'illegalità lottando sempre per la difesa del lavoro, uno dei beni più importanti per la dignità delle persone". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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