Un normale controllo in A1 ha permesso alla Polizia di trovare e sequestrare una pistola e oltre mezzo chilo di marijuana. Fermato in A1 con una pistola clandestina sotto il sedile: scatta il blitz a casa e spunta la droga. Arrestato un uomo nella flagranza dei reati di detenzione di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento ha avuto luogo all’altezza del comune di Laterina e Pergine Valdarno. Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Arezzo-Battifolle, impegnata nel controllo del territorio, ha fermato una vettura proveniente da Milano guidata da un uomo residente nella provincia di Arezzo che ha manifestato un nervosismo sproporzionato, inducendo gli operatori ad approfondire il controllo. Sotto il sedile posteriore è stata così trovata una pistola semiautomatica Beretta 9000 S calibro 9×21, con matricola abrasa (resa illeggibile) e completa di caricatore inserito. Oltre all’arma, sono stati sequestrati un secondo caricatore e oltre 50 proiettili dello stesso calibro, in parte sfusi e in parte contenuti in una scatola, nascosti nell’abitacolo.

Nel pomeriggio, vista la gravità del ritrovamento e grazie a una rapida sinergia operativa, il personale della Polizia Stradale, coadiuvato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo, ha proceduto alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo. All’interno del soggiorno, nascosti in un baule e in caraffe di vetro, sono stati trovati oltre mezzo chilo di marijuana (circa 550 grammi), suddivisi in involucri sottovuoto pronti per lo smercio.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato nella flagranza dei reati di detenzione di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, è stato portato nella Casa Circondariale.
“L’operazione odierna conferma l’efficacia del dispositivo di sicurezza in ambito autostradale – commenta la Polizia – capace di intercettare non solo violazioni al codice della strada, ma anche gravi condotte criminali che attraversano il territorio nazionale”.

