22, Maggio, 2024

Terranuova, un 25 aprile all’insegna della lotta per la libertà e per il lavoro. Il corteo partito dalla Fimer

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Un 25 aprile dal sapore amaro a Terranuova: la situazione della vertenza Fimer non si sblocca e lavoratori, sindacati, amministrazione comunale e Regione Toscana stanno ancora aspettando il nome del fondo di investimento che potrebbe portare liquidità e ossigeno all’attività dello stabilimento.

Le celebrazioni che, come ogni anno, si tengono per festeggiare l’anniversario della Resistenza e della Liberazione si sono fuse con la lotta per il diritto al lavoro. Il corteo è partito dallo stabilimento Fimer e, dopo le deposizioni delle corone d’alloro ai caduti, ha raggiunto piazza Unità italiana.

Sergio Chienni, sindaco di Terranuova: “Le iniziative che abbiamo fatto in questi giorni sono tese a richiedere con forza l’ufficializzazione della proposta eventualmente pervenuta. Fin dall’inizio, insieme alle organizzazioni sindacali e alla Regione Toscana, stiamo dicendo che la soluzione può essere rappresentata solo dall’arrivo di un investitore esterno che immetta quelle risorse economiche che sono necessarie a garantire la continuità aziendale e con essa i posti di lavoro e l’indotto, altrettanto importante rispetto alla sussistenza di questa azienda. Lo abbiamo fatto anche quando la proprietà prospettava altri scenari che non si potevano realizzare. Noi chiediamo con forza che se una proposta c’è venga ufficializzata e ne vengano anche chiariti gli aspetti perchè si possa capire se è cautelativa rispetto a quelli che sono le esigenze, i bisogni e i diritti dei lavoratori. Ci troviamo in una situazione in cui l’azienda  versa in uno stato di crisi di liquidità ma allo stesso tempo opera in un settore che è trainante a livello mondiale. Quindi ci troviamo davanti a un paradosso. Ci troviamo davanti a un bivio: da un lato il rischio dell’amministrazione straordinaria o peggio del fallimento, dall’altro se venisse confermata la presenza di questa proposta sarebbe un orizzonte concreto che può salvaguardare i lavoratori. Chiediamo a tutti coloro che hanno potere di farlo di esercitare al massimo la loro funzione perchè i lavoratori di questo stabilimento e dell’indotto vengano tutelati come meritano”.

Le voci sui presunti fondi di investimento interessati ad entrare in Fimer spa si sono succedute in questo anno e mezzo senza poi concretizzarsi. Per questo motivo Fiom Cgil, Fim, Cisl e Uilm Uil davanti all’ennesima voce questa volta relativa a un fondo che fa riferimento a McLaren sono cauti. 

Alessandro Tracchi, segretario provinciale di Arezzo Cgil: “Questa è una vertenza nella quale le voci si sono sempre rincorse, non a caso noi da mercoledì scorso abbiamo chiesto risposte certe da chi è autorizzato e competente e ha l’autorità per poter confermare questa voce. A noi risulta che vi sia un fondo di investimento che fa riferimento alla McLaren. Per questo noi stiamo chiedendo con insistenza che ci venga ufficializzato e che si avvii il confronto per vedere che tipo di soluzione si può prospettare per i lavoratori di questa azienda, per la storia di questa azienda, per la comunità tutta e per l’interesse dei creditori visto che l’azienda è in concordato”.

Ilaria Paoletti, Fim Cisl: “E’ un 25 aprile che purtroppo co aspettavamo e che avevamo messo in conto ma non è la prima festività o celebrazione legate alla vertenza Fimer. Ormai andiamo a vanti da tre anni e mezzo. Sembra essere diventata una routine legare le celebrazioni a questa vertenza. Noi adesso aspettiamo domani per vedere se l’incontro andrà a buon fine e chi si presenterà nell’attesa che venga ufficializzato l’investitore e quale offerta ci sia sperando che questa vertenza abbia una risoluzione positiva. Altrimenti siamo già pronti con altre iniziative con un sit-in o un presidio davanti allo stesso Tribunale”. Sulle voci del fondo legato alla McLaren Paoletti commenta: “Noi ci siamo affezionati in questa vertenza a più di un fondo e la verità è che le voci di quei fondi che ci aspettavamo non si concretizzate oppure non sono risultate veritiere quindi dai nomi dei fondi che circolano in questo momento noi quel nome, se veramente c’è, vogliamo che venga ufficializzato nelle sedi opportune”.

Luana Casucci, Uilm Uil: “Purtroppo anche quest’anno siamo qui come lo scorso anno. Questa vicenda è diventata paradossale: ad un anno di distanza ci ritroviamo qui a fare l’ennesimo corteo perchè la questione non si è sbloccata, non sappiamo se l’investitore ci sarà. Aspettiamo domani mattina: la Regione ha proposto questo incontro con il Consiglio di amministrazione, la direzione dello stabilimento, il Comune e le organizzazioni sindacali. Vediamo se qualcuno si presenta e se ha la possibilità di dirci qualcosa di più specifico di come mandare avanti l’azienda”. “Nomi ancora non ne possiamo fare. Ufficialmente non c’è niente. Difficile dire se esiste perchè in questo anno e mezzo sono stati fatti tanti nomi che poi non si sono concretizzati. Aspettiamo che questa volta si concretizzi”.

Intanto domani mattina si terrà l’incontro tra Regione Toscana, Amministrazione comunale, sindacati: sono attesi anche rappresentanti dell’azienda.

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