24, Settembre, 2022

Telecamere in asili e strutture per anziani: passa all’unanimità in Consiglio una mozione per reperire i fondi

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La mozione, presentata dal gruppo consiliare di maggioranza della Lega, è stata emendata e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, inserendo anche valutazioni sulla fattibilità e impegno sulla formazione. Per l’introduzione delle videocamere si farà riferimento alle norme (e ai fondi) introdotti dallo ‘Sblocca-cantieri’

Il Consiglio comunale di Montevarchi impegna l'amministrazione ad attivarsi per l'installazione di telecamere di sorveglianza all'interno di scuole, asili e strutture per anziani. La mozione, presentata e illustrata nella seduta di martedì scorso dal consigliere della Lega Pesucci, è stata approvata all'unanimità dopo un approfondito dibattito in aula e alcuni emendamenti che hanno portato ad una risoluzione condivisa. 

L'impegno è, nello specifico, di attivarsi in base alle disposizioni contenute nel decreto governativo 'Sblocca-cantieri', che ha messo a disposizione 5 milioni di euro per le struttture per bambini e altrettanti per quelle dedicate agli anziani. La mozione impegna dunque l'Amministrazione comunale a preparare gli atti necessari ad attingere a quei fondi, non appena questo sarà possibile. Secondo quanto illustrato da Pesucci, si tratterà di telecamere che "saranno installate per registrare i filmati, ai quali potrà accedere soltanto l'autorità giudiziaria e solo in caso di denuncia, ovviamente nel rispetto delle normative sulla privacy". 

Favore espresso da tutti i capigruppo di maggioranza, qualche chiarimento è stato chiesto dai banchi delle opposizioni, che hanno invitato a fissare elementi di tutela e sottolineato la necessità di chiarire bene le modalità di attuazione della sorveglianza all'interno delle strutture pubbliche, ricordando come si tratti di settori delicati. Tra le proposte arrivate dalla minoranza e accolte nella mozione emendata, l'impegno a "valutare la fattibilità tecnica e giuridica di installare telecamere di videosorveglianza in asili e strutture sociosanitarie per anziani e disabili presenti nel territorio comunale", valutazione da svolgersi alla luce dei finanziamenti ottenuti; e ad attivarsi "per la formazione e informazione degli operatori in progetti per la promozione delle buone pratiche negli ambienti di convivenza". La sintesi finale ha trovato il favore di tutti e il voto è arrivato all'unanimità. 

Nel corso del Consiglio, è stato citato più volte il caso recente di cronaca che si è verificato nel nido della Gruccia, che ha visto scattare le indagini nei confronti della titolare della struttura dopo le denunce di alcuni genitori: un caso che, ovviamente, ha suscitato non solo dibattito ma anche grande partecipazione emotiva in tutto il Valdarno. "Da sindaco – ha detto Chiassai – io sono certa della qualità dei nostri asili comunali e del personale che vi lavora. Detto questo, il grave caso avvenuto in una struttura privata ci deve far riflettere sulla necessità di tutelare le fasce più indifese, bambini e anziani. Per questo ritengo sia importante riflettere bene sui progetti che potremo realizzare, e potremo farlo concretamente sulla base delle cifre che otterremo dal Ministero".  

Glenda Venturini
Capo redattore

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